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giovedì, dicembre 27, 2012

Catanzaro: fetore di Natale.

Come da tradizione, a Natale questo blog si occupa della mia terra d'origine: Catanzaro e la Calabria. Con gli occhi di chi vive lontano ma non può fare a meno di sentirsi sempre vicino ai propri luoghi e alla propria gente. La novità del Natale 2012 è la spazzatura strabordante in ogni angolo della città, con picchi degni dei peggiori periodi vissuti a Napoli nel recente passato ( la foto l'ho scattata sotto casa mia, nel quartiere Corvo). Un bel regalo che le amministrazioni pubbliche a ogni livello stanno donando alla cittadinanza sempre più attonita e (anche colpevolmente) inerme. E ancora più penose sono le scuse accampate da quella marmaglia di governanti che si rimpallano le responsabilità, dal Comune di Catanzaro perennemente nella bufera per colpa di una destra vincente grazie alle lobby e alle pratiche irregolari che hanno di fatto annullare il risultato delle ultime elezioni, alla Regione guidata da un presidente fin troppo chiacchierato. Abramo e Scopelliti, con tutti i loro cortigiani, simboli di quella politica spazzatura di cui scrissi circa un anno fa. Ora che il sindaco è stato momentaneamente messo da parte con la nomina ministeriale di un Commissario è rimasta soltanto la spazzatura. Un simbolo e un monito quello dell'immondizia per strada, per non dimenticare che qualsiasi scelta dei cittadini ricade comunque su se stessi, è solo questione di tempo. E quelle esercitate fino ad ora stanno portando la nostra città e la nostra regione all'asfissia più totale.   

mercoledì, maggio 09, 2012

Dignità per Catanzaro

Era inevitabile, questa tornata elettorale per l'elezione del Sindaco di Catanzaro non poteva che rappresentare un momento di rottura per la vita passata e futura della città. La carica prorompente di cambiamento rappresentata dal gruppo a sostegno di Salvatore Scalzo contro la forza e l'influenza dei poteri forti esercitate da Sergio Abramo. Lo sforzo collettivo per immaginare un futuro diverso contro lo schema normalizzatrice e conservatore. In questo scontro frontale, oltre al governo del capoluogo, la posta in gioco è l'idea stessa della politica. Lo scontro tra ciò che è sempre stato e ciò che vorremmo per il bene comune. Poi, come spesso accade, la realtà supera ogni fantasia, così ci troviamo nella incredibile situazione in cui Sergio Abramo si trova a una manciata di voti dal raggiungimento del quorum che gli garantirebbe il passaggio diretto al primo turno. Ma questa paradossalmente forse è soltanto un'ulteriore opportunità offerta alla città per il cambiamento. E' inutile prendersi in giro. Da quando ho coscienza delle dinamiche politiche ho sempre sentito parlare di compravendita dei voti in termini di favori, privilegi, denaro. E chi di voi non ha mai sentito parlare di pressioni esercitate sui dipendenti dei call center cittadini, dei supermercati o di altre imprese da parte dei proprietari? E chi non ha mai sentito parlare di offerte economiche del tipo "25 euro prima e 25 dopo il voto"? E chi non ha mai sentito parlare di accordi tra alcuni candidati e rappresentanti della comunità rom? E chi oggi ha già dimenticato l'infinito squallore rappresentato nel reportage girato a Catanzaro qualche anno fa da Riccardo Iacona? Ecco che allora la coraggiosa azione di trasparenza intrapresa da Salvatore Scalzo e dalle forze di centrosinistra assume dei connotati storici, perchè per la prima volta si esce allo scoperto per combattere quelle pratiche che hanno posizionato la nostra città nello scantinato della democrazia partecipata. Che sia ben chiaro a tutti, questa è una battaglia di civiltà che sarà necessario vincere, un treno che con estrema difficoltà potrà passare una seconda volta. Una battaglia che va combattuta tutti insieme e a viso scoperto, perchè oltre al futuro di Catanzaro in gioco c'è la dignità stessa dei cittadini.      

giovedì, marzo 08, 2012

Fuorisede a Roma per Salvatore Scalzo: si riparte!

Le elezioni comunali di Catanzaro del 6 e 7 maggio prossimi si avvicinano, è giunto quindi il tempo di rimboccarsi le maniche e riprendere quello che avevamo lasciato circa un anno fa. Questa sera si è riunito per la prima volta il comitato di Roma a sostegno della candidatura di Salvatore Scalzo a Sindaco di Catanzaro. Il Comitato è costituito da studenti e lavoratori che pur vivendo a Roma non possono e non vogliono restare indifferenti ai problemi e alle aspirazioni della propria città. Si ricomincia il cammino, allora, ma rispetto a un anno fa con più consapevolezza e con la convinzione che questa volta un grande risultato sia davvero possibile. Vi aspettiamo numerosi!

Per qualsiasi informazione scrivetemi pure (cesare.dornetti@gmail.com) o aggiungetevi al gruppo facebook "Studenti e lavoratori a Roma per Salvatore Scalzo sindaco di Catanzaro"

martedì, gennaio 31, 2012

Catanzaro: dove eravamo rimasti?

Dopo le dimissioni da primo cittadino di Michele Traversa, l'ufficializzazione della candidatura di Salvatore Scalzo a Sindaco della città di Catanzaro per il centrosinistra apre in maniera definitiva la nuova fase della vita politica del capoluogo. Ma per ripartire alla grande è bene sempre fare un esercizio di memoria e chiedersi: dove eravamo rimasti? Le amministrative del 15 e 16 maggio 2011 si conclusero con una netta vittoria al primo turno di Michele Traversa, che raccolse il 62% dei voti staccando di un abisso proprio Salvatore Scalzo, fermo (si fa per dire) al 32,54% e poi via via tutti gli altri. Quella fu una campagna trionfale per Traversa, non per la bravura nella sua conduzione ma per la strada tutta in discesa derivante dalle aspettative che la città nutriva per l'ex presidente della provincia, dal sodalizio con gruppi di potere della città e dall'assenza della politica attiva da parte dei partiti di centrosinistra. I partiti principali, come mostrano i dati di allora, rappresentarono in città una netta minoranza nelle preferenze di voto, tanto che i due partiti più grandi d'Italia spuntarono un 6,08% (PD), un 10,16% (PDL) e a ruota tutti gli altri, segno di bassissima incidenza media del voto d'opinione causato da una gestione personalistica della politica cittadina. Ma in questa situazione pesantissima per la prima volta abbiamo assistito ad alcuni segnali in controtendenza. La candidatura di Salvatore Scalzo ha indubbiamente liberato una massa di energie da sempre represse tra i catanzaresi vicini e lontani. E' stato questo il vero tratto dominante della campagna elettorale. Per la prima volta i giovani hanno avuto lo spazio per muoversi liberamente e dare sfogo alla creatività e alle idee, sotto l'ala protettrice dei vertici nazionali del Partito Democratico decisi a scavalcare la classe politica regionale che da troppo tempo puzza di marcio. Nonostante la bontà della proposta di governo era oggettivamente impossibile vincere in una città cristallizzata da decenni di gestione clientelare della politica, ma in quelle settimane è stato gettato il seme del futuro di Catanzaro, che ha dato anche da subito dei piccoli frutti rappresentati da quei voti disgiunti a favore di Scalzo. Ma il vero grande merito è stato quello di non mollare dopo la batosta elettorale, una reazione che sarebbe stata comprensibile per le tante persone che per la prima volta si affacciarono alla politica. Ed è qui che sono state gettate le basi per il prossimo governo della città. Nel lavoro di costruzione dei soggetti politici e dell'associazionismo, nella disponibilità gratuita di tanta gente che lontana dalla competizione elettorale ha continuato a dare il massimo per Catanzaro. E' qui che stanno crescendo gli amministratori della città di domani, dalla politica dal basso che porterà con sè il voto d'opinione. Perchè Catanzaro ha bisogno di gente che la ami e che metta al servizio tutte le competenze che ha a disposizione. Forza ragazzi, il futuro è nostro! Inevitabilmente.   

mercoledì, dicembre 21, 2011

Non dimentichiamo i complici.

Mi scuso con i lettori non catanzaresi di questo blog, ma la situazione che si è creata nel capoluogo negli ultimi giorni ha catalizzato la mia attenzione, se non altro per la sua assurdità. Le dimissioni di un Sindaco eletto a furor di popolo nove mesi fa, così perentorie e senza avvisaglie, con motivazioni a dir poco catastrofistiche per il futuro della città non possono non fare riflettere. E allora a quanto ho già scritto nel precedente post voglio soltanto aggiungere una riflessione che riguarda la gestione finanziaria del Comune in questi mesi, alla luce degli scenari da bancarotta a cui ha fatto riferimento il dimissionato Michele Traversa. Mi chiedo, dunque, possibile che della situazione finanziaria se ne sia accorto soltanto ora? E se l'ex Sindaco ne era già a conoscenza da tempo, perchè non ha iniziato con un opera di risanamento? E aggiungo, se dunque la situazione si sapeva fosse così grave, perchè si è proceduto con opere di carattere straordinario (vedi la pineta di Giovino, il trenino a Catanzaro Lido, ecc.) senza porre problemi di fattibilità finanziaria? Se il Sindaco non ne era a conoscenza vorrebbe dire che si è contraddistinto per una gestione quanto meno "leggera" delle casse del Comune, altrimenti si passerebbe dal livello "colposo" a quello "volontario", ancora più grave e ripugnante. Ma un Comune non è governato da una sola persona, per cui credo sia necessario aprire un dibattito pubblico sul ruolo dei vari esponenti all'interno degli Assessorati, del Consiglio Comunale e dei Partiti che hanno preso in mano le redini della città dopo le ultime elezioni. E a poco servono le risse verbali all'interno del centrodestra: la situazione si è creata per un concorso di colpa di tutti questi soggetti, molti dei quali sono sicuro che si presenteranno anche alla prossima chiamata alle urne. Con quale faccia, mi chiedo, gli artefici di un tale fallimento potranno trovare il coraggio di tappezzare con la propria immagine i muri della città tradita? E soprattutto, quanto sarà lucida e attenta la memoria dei Catanzaresi?       

sabato, dicembre 17, 2011

Michele Traversa e la politica spazzatura.

Oggi che il Sindaco di Catanzaro Michele Traversa ha rassegnato le dimissioni scegliendo di mantenere la carica di Parlamentare è istruttivo fare mente locale sul percorso che lo ha portato a diventare primo cittadino del capoluogo. Lui ha sempre giocato al ruolo del salvatore della patria, la sua campagna elettorale era intitolata "Finalmente". Sarebbe lecito chiedergli se il suo comportamento sia attribuibile a schizofrenia politica, opportunismo o semplice cialtroneria. Per rinfrescarci la memoria vi riporto le parole contenute nel preambolo del suo programma elettorale: "Oggi bisogna recuperare il tempo perduto e riappropriarsi del futuro con scelte politiche precise, che restituiscano alla città il suo ruolo guardando alle variazioni e ai mutamenti di una società in pochi anni completamente cambiata". Grandi parole, da uomo che si fa carico dei problemi della città che intende guidare. Parole appunto. E allora signor Traversa, le sue scelte politiche oltre che precise, sono molto chiare. Ed esprimono inadeguatezza e irresponsabilità, opportunismo e inganno. Ancora ricordo l'accoglienza che l'aspirante primo cittadino riservò a quei catanzaresi lontani che per amore della propria città si mobilitarono e accorciarono le distanze tra Catanzaro e i luoghi in cui vivevano, ignorando che l'aspirazione di un sindaco è quella di amministrare tutti i cittadini. Ci chiamò alieni. Lui e l'esercito di rifiuti della politica si facevano vanto del proprio amore per Catanzaro. Noi che eravamo andati via per mille ragioni, non avevamo il diritto di volere una città diversa da quella che ci era stata impacchettata in decenni di cattiva amministrazione. Ed eccolo l'amore per la città, lo vediamo (anche) oggi, mentre il signor Traversa accampa scuse ridicole e offensive per giustificare la sua scelta. E lo fa con una calma che dovrebbe far riflettere anche quelli che lo hanno sostenuto con tanto ardore. Addirittura nell'intervista ai giornalisti lascia intendere che comunque aveva avvisato che se gli avessero chiesto di segliere tra le due cariche avrebbe potuto lasciare quella di sindaco. Un caso esemplare di politica spazzatura. Cari Catanzaresi, cari concittadini, quando vi sveglierete?       

mercoledì, agosto 10, 2011

In bici verso Catanzaro - Osservare con lentezza

Ieri ho fatto due pedalate dal quartiere Corvo (casa mia) a Catanzaro, passando dal quartiere Sala. Come spesso accade, nonostante la fatica osservare l'ambiente circostante da un sellino di bicicletta è sicuramente più interessante, perchè la lentezza forzata aiuta la riflessione. Allora ho deciso di scattare qualche foto e di pubblicarle di seguito. 

Una cartolina dal quartiere Corvo
 Il sistema di segnalazione della disponibilità dei parcheggi vicino S.Maria
 L'ecomostro del "Parco Romani", una delle vergogne più vistose del capoluogo

Il centro artigiano "Le Botteghe". Qualcuno ne sa niente?
La realizzazione della passerella di collegamento tra il tribunale vecchio e quello nuovo. Possibile che questo scempio si stia concretizzando senza una minima protesta?

Corso Mazzini e Bellavista. Come sarebbe bello non vedere le auto!


martedì, maggio 17, 2011

Appello alle forze pulite di Catanzaro.

Finalmente le elezioni sono finite. E' vero, prima del voto ci sentivamo tutti un po' più forti, testimoni e artefici di una grande impresa. Catanzaresi vicini e lontani, tutti insieme forse per la prima volta. Il risultato era scontato ma, lo ammetto, ieri sera istintivamente ho provato delusione. E so che anche questo ci ha accomunati nonostante i chilometri di distanza. Ma oggi deve essere il giorno della razionalità. Dobbiamo capire, guardarci negli occhi e ripartire. E si, la differenza con il passato sta tutta qui, per la prima volta si può ripartire sapendo che a Catanzaro ci sono forze pulite disposte a metterci la faccia per qualcosa di importante. E da oggi metterci la faccia significherà partecipare attivamente alla vita politica della città, invadere i partiti per cambiarli. Se Salvatore Scalzo è stato costretto a partire da zero è soprattutto per colpa dell'assenza di una politica partecipata, vera, legata al territorio più che alle clientele. Ed è questo l'appello che vi lancio: entriamo nei partiti, influenziamo le loro scelte e diventiamo protagonisti. Sappiate che il vecchio non andrà mai via se il nuovo non invaderà i suoi spazi! Il periodo d'opposizione permetterà di affrontare i problemi organizzativi e formativi con calma, ma sarà importante restare uniti all'insegna dell'impegno per fare emergere sempre di più quella parte pulita della nostra città e convincere l'altra parte che un'altra Catanzaro è possibile. Le elezioni si vincono e si perdono, ma l'amore per la propria città non deve morire mai.
Buona fortuna a tutti noi!

domenica, maggio 15, 2011

Come sabbia croccante

Si, come sabbia croccante. Chi come noi è vissuto in una città che ha il mare nelle vene sa bene cosa significa passeggiare sulla spiaggia ancora poco frequentata di un weekend di maggio. Affondare i piedi nella sabbia morbida e confortante dopo aver rotto quello strato duro, incrostato dalla salsedine e dal tempo. Passo dopo passo verso il mare. Pensando a questi pochissimi giorni passati a Catanzaro per partecipare al voto, l'impressione che mi rimane è l'immagine di chi, arrivato sulla battigia, si volta un istante prima di lanciarsi in mare. E voltandosi vede le orme dei propri passi e osserva le scaglie di sabbia croccante che via via ha infranto e messo da parte. E' più forte di me, non riesco a non gioire pensando a quell'impasto di tempo e salsedine frantumato dall'entusiasmo di giovani e adulti che ho visto e sentito in questi giorni. Comunque andranno le cose, le orme si sono moltiplicate, la spiaggia è ormai invasa. Ormai resta solo da fare quel salto verso il mare limpido.

sabato, marzo 28, 2009

Catanzaro Criminale.

La mia infanzia e adolescenza è passata tra le strade di una piccola città del profondo sud, Catanzaro. Una città che nonostante la collocazione in un'area di forte infiltrazione mafiosa è caratterizzata da un basso tasso di criminalità comune, nel senso di omicidi, rapine e microcriminalità. Le notizie che ormai sono alla ribalta dei tg nazionali cominciano a descrivere una realtà che sta mutando in negativo. Molti catanzaresi hanno cominciato ad addossare la colpa ai diversi, gli zingari, gli extracomunitari. Con grande dolore ho ricevuto decine di inviti al gruppo di facebook "Via gli zingari da Catanzaro", dopo l'assassinio di un giovane in un parcheggio di un centro commerciale, come a voler identificare il male come un qualcosa di lontano dalla comunità. E invece no. Il male è filtrato in ogni settore della società. Opere che non si compiono, lauree comprate, episodi di violenza, devastazione del territorio, traffico di droga, estorsione. Mi viene difficile attribuire agli zingari tutti i mali della città. Una città sempre in silenzio, autoimbavagliata dai compromessi. E mi viene da ridere amaramente se penso alla fiaccolata per la legalità organizzata in quel clima da fortino assediato dall'esterno. Ma il nemico è all'interno, a volte siamo noi.

p.s.:colgo l'occasione per ringraziare uscatanzaro.net per aver pubblicato il mio post a rigurado del parco commerciale Romani di Catanzaro. Avevo inviato quell'articolo ad alcuni siti di informazione cittadina senza che nessuno cogliesse l'occasione per informare i propri lettori (una casualità?), poi questa bella sorpresa.

venerdì, dicembre 26, 2008

Icaro Vola su Catanzaro - Il Parco Romani.

In questi giorni di vacanze natalizie mi trovo nella mia città d’origine, Catanzaro. Seguendo in qualche modo anche a distanza la vita cittadina tramite vari siti di informazione locali e regionali, mi è saltata spesso agli occhi la vicenda del Parco Romani, un centro commerciale-direzionale che sta sorgendo ai piedi del centro di Catanzaro, nel quartiere Sala. Quest’opera di 27.000mq, a prescindere da qualsiasi considerazione di carattere legale e amministrativo, non può non suscitare un certo stupore. La costruzione si trova in una gola solcata dal torrente Fiumarella, una fiumara che nonostante il suo consueto aspetto, è stata protagonista in passato di numerose alluvioni e allagamenti. Sconvolge la vicinanza alla fiumara, come la devastazione della collina ormai martoriata dai pali di sostegno, per non parlare della strada di collegamento, che è già sottodimensionata rispetto al traffico attuale. Nelle immagini si vede l’area prima e dopo l’intervento.

Possibile che nessuno dica niente? Nessuna protesta? Prima di chiudere la faccenda traendo la tipica conclusione, cioè che sono il solito rompiscatole a cui non sta bene niente e vede il marcio dappertutto, faccio un giretto sul web. Digitando “parco romani” mi si presentano una serie di articoli di “mycatanzaro.it” e di “il domani online”, di cui cercherò di fare un rapido riassunto. Il Parco Romani è un’opera voluta dall’ex amministrazione comunale di Catanzaro, presieduta dal sindaco Sergio Abramo, e inserita all’interno del Piano di Recupero Urbano della città. La Regione Calabria, guidata dall’ex presidente Giuseppe Chiaravalloti, fece la sua parte, stanziando una cifra di 10milioni di euro. Nonostante le opere evidentemente impattanti, bisogna aspettare il pm Luigi De Magistris, si proprio lui, affinchè la giustizia metta il naso in questa faccenda. Nel 2004 iniziano le indagini, che portano nel mese di Aprile al sequestro del cantiere e nell’iscrizione nel registro degli indagati dei due titolari dell’impresa, Rosa e Gaetano Romani. La motivazione era la presunta assenza di concessioni edilizie e permesso a costruire della Regione. Dopo il secondo ricorso, il 29 novembre 2004 il sequestro viene revocato. Il Domani Online del 22 settembre 2007 descrive le conclusioni delle indagini, durate tre anni. I reati in ballo sono abuso d’ufficio continuato, violazioni al testo unico dell’edilizia, concorso in truffa. Gli indagati diventano 33, ben distribuiti tra l’impresa e varie amministrazioni pubbliche. Controllori e controllati. In particolare le irregolarità si riferiscono a occupazione di area demaniale, inglobamento illecito della strada comunale e di un tratto di condotta idrica, violazione di vincoli ambientali e idrologici con difformità progettuali e realizzazione di opere totalmente abusive (in parte demolite), violazioni edilizie e sismiche, violazioni di ordinanze di sospensione lavori (n.17 del 21/03/2003 e n.16 del 18/03/2004), ostacolo dei pubblici ufficiali preposti. Una bomba. Intanto le cose vanno avanti e già i commercianti fanno accordi per assicurarsi la presenza all’interno della struttura. Il 2008 porta un’altra patata bollente. La ditta Romani non vuole pagare al Comune di Catanzaro gli oltre 2milioni di euro per l’acquisto del terreno, così propone all’ente la cessione di alcuni immobili del parco. Nell’ottobre 2008 Pasquale Costantino, dirigente del settore finanziario del Comune di Catanzaro esprime il suo parere negativo per poter garantire il patto di stabilità finanziaria del Comune. Comincia un lungo braccio di ferro politico, tra esponenti dell’impresa, del Comune e della Regione. Il 6 novembre 2008 Massimo Gaglianese, rappresentante degli operatori commerciali del nuovo centro dice agli amministratori “Il centro commerciale è già una realtà: è inutile, quindi, che il consigliere di turno ci parli dei problemi della viabilità a Sala o cose del genere. Questo è segno di irresponsabilità […]Noi vogliamo solo ricordare che 160 famiglie sono in ginocchio”. Ora il ricatto è completo. Viabilità? Ambiente? Autorizzazioni? A cosa servono? In tutto ciò il parco non ha l’autorizzazione commerciale di competenza regionale, per cui continuano le pressioni affinchè venga lanciato un emendamento che consentirebbe di andare in deroga al piano commerciale regionale. Il 29 dicembre si riunirà il consiglio regionale, dunque si scriverà un’altra puntata.

Dopo questa carrellata non resta che fare una considerazione. Così non si va avanti, si va indietro, molto indietro. Abbiamo bisogno di istituzioni che garantiscano la legalità, lo sviluppo e l’ambiente. Gli errori di oggi si pagheranno nel futuro, con gli interessi.