Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post

venerdì, maggio 11, 2012

Per fortuna manca poco

Ci sono limiti che un'istituzione seria non dovrebbe mai superare a prescindere dal credo dei suoi protagonisti. Uno di quei limiti è rappresentato dall'attenta elargizione dei patrocini a manifestazioni ti stampo integralista religioso. Invece a Roma ormai da tempo ogni limite di opportunità sembra ormai varcato da un'amministrazione che risulta inadeguata su tutti i fronti, culturale prima ancora che politico e amministrativo. Così Roma Capitale ha offerto il patrocinio alla "marcia nazionale della vita", la manifestazione integralista che domenica sfilerà per le strade della capitale contro l'aborto. Una manifestazione alla quale parteciperanno alcune tra le organizzazioni politiche e non più retrograde d'Italia come Forza Nuova e Militia Christi. Un'altra occasione ben sfruttata da Gianni Alemanno per sporcare una volta di più quei simboli istituzionali che dovrebbero rappresentare tutti i cittadini. Roma ha bisogno di un Sindaco.

sabato, febbraio 18, 2012

Abbiamo perso le primarie

Domani si svolgeranno le primarie per l'elezione del prossimo segretario del Partito Democratico del Lazio, dopo la penosa esperienza Mazzoli. Le elezioni primarie, come ho spesso scritto su questo blog, sono una grande conquista per l'elettorato di centro-sinistra, un qualcosa che riduce le distanze tra i partiti e gli elettori e aumenta la partecipazione attiva alla vita politica del paese. Ma nel caso delle primarie di domani cambia tutto. Mi chiedo, come si chiedono da tempo in tanti, che senso abbia chiedere agli elettori di votare il segretario locale di un partito in cui magari neanche si riconoscono.Si,  perchè rispetto alle primarie per il segretario nazionale in cui i candidati rappresentano i probabili futuri leader di coalizione, in questo caso si tratta di pure e semplici consultazioni relative alla gestione interna del partito. Mi sembra evidente che la teoria "primarie sempre" faccia acqua da tutte le acque, ma soprattutto faccia male alle stesse primarie. Chiamare al voto gli elettori per consultazioni di questo tipo hanno come effetto immediato lo svilimento di questo potente strumento, che per mantenere il suo vigore deve essere usato con intelligenza e parsimonia, pena l'appiattimento e la banalizzazione. Gli organi dirigenti del partito devono essere eletti da chi di quel partito fa parte, ci lavora ogni giorno e contribuisce alla sua crescita. Il diritto di voto è un potere che deve essere esercitato consapevolmente da chi appartiene alla comunità partito e un motivo in più per farne parte. Che rabbia, quindi, la decisione della commissione regionale del PD che ha negato, come da regolamento, il diritto di voto agli iscritti non residenti nel Lazio! In pratica si è stabilito che una parte di quelle persone che dovrebbero essere le uniche accreditate alla determinazione dei propri organi dirigenti non hanno alcun diritto di voto. Io sono uno di questi, faccio politica attiva e ricopro dei ruoli all'interno del Partito Democratico come membro dell'esecutivo di un Circolo e dell'Assemblea del Primo Municipio di Roma eppure non potrò votare il mio segretario regionale. Così, posso tranquillamente affermare che queste primarie hanno certificato l'esistenza degli iscritti di serie B, i fuori sede, che posso offrire impegno ma non possono ricevere diritti. Quanto basta per dire che queste primarie le abbiamo già perse.     

giovedì, febbraio 09, 2012

Gli angeli silenziosi.

In questi giorni di freddo intenso non si può rimanere insensibili alla condizione delle numerose persone costrette dalla vita a passare le notti all'aperto, protette soltanto da coperte e cartoni. Eppure questa è una situazione che persiste durante tutto l'anno a dispetto dei nostri occhi distratti dalla fretta e dalle luci delle vetrine. In questi giorni anche io ho fatto più attenzione e ho potuto vedere tante persone che nel silenzio quotidianamente danno una mano offrendo conforto materiale e di spirito a quegli sfortunati. Angeli silenziosi che compaiono quando la vita di strada si fa ancora più dura. Sono appartenenti ad associazioni più o meno organizzate, ma anche tanti cittadini mossi da spirito di solidarietà. L'altra sera mi ha colpito lo spirito materno con cui una signora rimboccava le coperte a un clochard che riposava sopra un cartone davanti all'ingresso di un negozio in via dello Statuto. La stessa familiarità con cui una sua amica ci ha descritto con precisione il numero delle persone sparse nel Rione e i luoghi che le "ospitano". Questo post è dedicato a tutti quegli angeli silenziosi che sono uno dei motori veri del nostro popolo. Grazie di cuore. 

sabato, febbraio 04, 2012

La neve sul terzo mondo.

Oggi Roma è bella più che mai. I suoi scorci accarezzati così lievemente dalla neve aggiungono magia alla bellezza. D'altronde si parlava di questa forte nevicata da una settimana. Erano state pubblicate le previsioni in cui si faceva riferimento a un'analoga situazione del 1985 e anche il Comune aveva lanciato l'allerta per i possibili disagi. Per una volta sembrava che tutte le cose fossero state affrontate nella maniera giusta, ma l'ultima parola, si sa, spetta ai fatti. E i fatti sono stati fin troppo eloquenti. Io sono stato tra quelli che ieri hanno impiegato ore per ritornare a casa dal posto di lavoro. Tra quelli abbandonati lungo le strade senza operai nè mezzi di pulizia, nè agenti delle forze dell'ordine, figuriamoci vigili urbani. Costretti a scendere dall'auto nel mezzo di una strada a scorrimento veloce per spingere gli altri veicoli in difficoltà. E poi non parliamo dell'assoluta mancanza di attuazione di un piano per le vie della città, dove i cittadini sono stati abbandonati alla solidarietà della gente, dove non c'è un marciapiede pulito, i mezzi pubblici sono in tilt, dove le autorità per non avere problemi hanno preferito chiudere i cancelli di intere aree pubbliche. Mi sarei aspettato di vedere centinaia di squadre impegnate nella pulizia e nell'organizzazione dell'emergenza, sarebbe stato anche un spot per il sindaco Alemanno. Invece niente, la solita organizzazione da terzo mondo. E' inutile girarci troppo attorno, è l'unica cosa che può fornire questa amministrazione di inetti. 

Non voglio un genio, un grande personaggio, un mito, un super uomo: mi basta un Sindaco.

martedì, gennaio 10, 2012

La Solidarietà e il buonismo raffazzonato.

Le reazioni politiche agli avvenimenti di cronaca hanno veramente dell'incredibile. Sono passati pochi giorni dal brutale assassinio della piccola Joy e del giovane padre Zhou Zeng, ma ancora si sentono pesantemente gli effetti di quel pugno allo stomaco. L'opinione pubblica ha avuto in maniera compatta una reazione di sdegno, di orrore e di rabbia, come in tutte le circostanze che contano tra le vittime innocenti dei bambini. 
Ma questa volta rispetto alle altre c'è un fatto nuovo, a cui non si era abituati. Ci si è resi conto che davanti a fatti di questo genere saltano tutti i pregiudizi (tanti) legati alla nazionalità di origine o all'etnia. Si è capito che la solidarietà può superare le barriere costruite negli anni dalle campagne volte alla creazione del nemico. E così anche quelli che sulla creazione di quel nemico hanno costruito il loro consenso, quindi l'attuale potere, si riscoprono paladini di quelle minoranze fino ad oggi (direttamente o indirettamente) messe ai margini della vita della città. E' inutile che oggi il Sindaco Alemanno cerchi di mettersi in evidenza annunciando la nomina di un delegato ai rapporti con la comunità cinese o parlando di maggiore attenzione per il rione Esquilino. Dov'è stato finora? E poi, vista la sua sensibilità per queste tematiche, perchè ha tagliato i fondi per tutti quei progetti di inclusione sociale e partecipazione delle persone originarie di altri paesi e residenti nella nostra città? E ancora, perchè non si è fatto scrupoli nell'alimentare la paura verso lo straniero, quando si trattò di far esplodere il problema sicurezza per fini elettorali? E cosa ci dice di quei tanti bambini rom deportati da un punto all'altro della città, ai quali si sta impedendo persino di andare a scuola? E no, caro Sindaco così proprio non va, soprattutto se in questo choc collettivo si fa finta di non vedere il punto reale. La nazionalità delle vittime è un caso, il problema dell'escalation di violenza è reale e sempre più grave. E allora Alemanno e i suoi farebbero meglio a smetterla con questa sorta di buonismo raffazzonato, che oltretutto gli riesce piuttosto male. Farebbero meglio a lavorare per cercare di risolvere qualche problema della città, cosa che in questi anni fallimentari non sono riusciti a fare.

Domani alle 15:00 partirà un corteo di solidarietà da piazza Vittorio verso il luogo dell'omicidio, congiungendosi con le persone sul posto verso le 17:00. Sarà composto da persone di tutte le nazionalità che condividono il desiderio di vivere in una città senza violenza. La condivisione dei sogni è il primo fondamentale passo per costruire la società di domani, aperta e solidale.    

giovedì, gennaio 05, 2012

Roma Capitale di Violenza

A Roma da un po' di tempo la situazione è insostenibile. La carica violenta che ha attanagliato la città sta diventando consolidata e crescente. E parlo di violenza di ogni tipo: regolamenti di conti per strada, delinquenza comune, a sfondo razziale e omofobo. E mi fa ridere amaramente il ricordo dell'ultima campagna elettorale a Sindaco di Roma, dove con lo slogan "Rialzati Roma" Gianni Alemanno cavalcò la sensazione di insicurezza della gente ben alimentata dai mass media, promettendo intransigenza e spietatezza nei confronti del crimine dopo la stagione del "buonismo" di sinistra. Ed ecco che i risultati di tre anni e mezzo di governo di questi improvvisati paladini della giustizia si mostrano ogni giorno nelle cronache cittadine. Si legge in continuazione di agguati in pieno giorno anche in centro, rapine, aggressioni, omicidi. La città è in mano alle bande e alle mafie, come più volte denunciato dalla DIA nei rapporti annuali sulla criminalità. E non serve a nulla prendersela ciclicamente con gli immigrati e i rom per accontentare quella parte di opinione pubblica ormai plagiata dal modello xenofobo di giustizia che da anni viene costruito mediaticamente da questa destra retrograda. 
Ieri durante una rapina sono stati uccisi al Pigneto un commerciante di origine cinese, Zhou Zheng di 31 anni, e la figlioletta di sei mesi. Uccisi a bruciapelo con un colpo al petto perchè non volevano consegnare l'incasso del negozio. La comunità cinese da tempo lamenta il fatto di essere presa di mira dai malviventi ma la cosa non è mai stata oggetto di interesse per nessuno (d'altronde sono extracomunitari, in più cinesi, che vogliono?). Così la scorsa estate i commercianti dell'Esquilino decisero di pagare un servizio di polizia privata (la maggior parte dei vingilantes erano italiani) per garantirsi una maggiore sicurezza. Ancora ricordo le reazioni della gente. "Preparano l'esercito!", "Tra un po' ci occupano!", "Sti cinesi ce mannano via a tutti!" e via dicendo. Si perchè la giustizia xenofoba ha due principi di base: 1) Gli immigrati sono delinquenti e vanno puniti più severamente degli altri (perchè quelle cose le vanno a fare a casa loro) e basta che un italiano riconosca nello straniero l'aggressore per catalogarlo automaticamente come "mostro" 2) La violenza e l'ingiustizia verso gli immigrati non ha alcun peso (d'altronde che vogliono?). E oggi mi piacerebbe vedere quanta gente piange queste vittime innocenti. In questi anni Roma è diventata anche la capitale della violenza a scopo razzista, politico e omofobo. Un ottimo curriculum per certa gente andata al governo della città, un pessimo servizio alla città.     

lunedì, giugno 27, 2011

La Gonna dello Scandalo.

Ora che la gazzarra si è un po' placata, vorrei fare una piccola riflessione sui manifesti della Festa dell'Unità di Roma, che tanto hanno fatto discutere la scorsa settimana. Ne ho sentite e lette di tutti i colori. Le accuse sono state le più svariate, dal sessismo all'ipocrisia di un partito che prima si fa promotore delle lotte per le donne e poi si abbandona alla mercificazione del corpo femminile. Io i manifesti li posto di seguito. Sono due, uno con la presenza di un uomo e uno con una donna, ma con il soggetto principale che è il vento. Ora con tutta l'onestà di cui disponete vi chiedo se ci vedete una qualsiasi forma di malizia o di riferimento sessuale. Se la donna è posta in una situazione di inferiorità. Ho sentito affermazioni del tipo "vedi, l'uomo è sempre rappresentato serio con la cravatta, mentre la donna è sempre con la gonna svolazzante" e cose di questo tipo. Ora spiegatemi perchè per me la gonna è un simbolo di femminilità che non ha a che fare con nulla di volgare. Non è un simbolo di seduzione nè di ammiccamento, non è un sedere esposto nè una tetta al vento...Sono strano io o qualcuno vede la malizia dappertutto?




















Detto questo ho un piccolo pensiero da esprimere a proposito dell'associazionismo femminile. A mio personalissimo e umile parere, sia i movimenti sia i gruppi interni ai partiti politici non rappresentano una risorsa molto utile alla causa del miglioramento della condizione femminile. Trattare questa tematica separatamente rispetto a quelle del welfare generale non può fare altro che ridurre la portata dei possibili cambiamenti. La condizione femminile non deve essere una battaglia esclusiva delle donne ma un obiettivo condiviso della società intera. Ma per fare questo, tra le altre cose, è fondamentale uscire dal settarismo femminista e concentrarsi su battaglie concrete. Meno forma, più sostanza.