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giovedì, febbraio 09, 2012

Gli angeli silenziosi.

In questi giorni di freddo intenso non si può rimanere insensibili alla condizione delle numerose persone costrette dalla vita a passare le notti all'aperto, protette soltanto da coperte e cartoni. Eppure questa è una situazione che persiste durante tutto l'anno a dispetto dei nostri occhi distratti dalla fretta e dalle luci delle vetrine. In questi giorni anche io ho fatto più attenzione e ho potuto vedere tante persone che nel silenzio quotidianamente danno una mano offrendo conforto materiale e di spirito a quegli sfortunati. Angeli silenziosi che compaiono quando la vita di strada si fa ancora più dura. Sono appartenenti ad associazioni più o meno organizzate, ma anche tanti cittadini mossi da spirito di solidarietà. L'altra sera mi ha colpito lo spirito materno con cui una signora rimboccava le coperte a un clochard che riposava sopra un cartone davanti all'ingresso di un negozio in via dello Statuto. La stessa familiarità con cui una sua amica ci ha descritto con precisione il numero delle persone sparse nel Rione e i luoghi che le "ospitano". Questo post è dedicato a tutti quegli angeli silenziosi che sono uno dei motori veri del nostro popolo. Grazie di cuore. 

venerdì, giugno 17, 2011

I colori di Roma - Ringraziamenti

Ieri è stato ciò che avevamo pensato. Basta una frase per riassumere la soddisfazione del giorno dopo l'evento "I colori di Roma. Chi nasce e cresce in Italia è Italiano" svoltasi nei giardini di piazza Vittorio. Doveva essere una festa e festa è stata, ma ricca di esperienze e soprattutto di persone interessate ai temi della cittadinanza. E' stato bellissimo vedere tanti bambini di tutti i colori del mondo esibirsi in musica e danza. E pensando a loro bisogna insistere con le battaglie sulla cittadinanza, perchè soltanto essendo riconosciuti Italiani al 100% riusciranno a crescere veramente sereni e a rappresentare il futuro del nostro Paese. Il nostro compito è lavorare nella quotidianità affinchè questo accada.


Un ringraziamento di cuore a tutti quelli che ci hanno dato una mano, sia materiale sia contribuendo alla promozione dell'evento e offrendo una performance o un intervento dal palco, oltre alle associazioni e comunità che hanno allestito gli stand. E grazie al Partito Democratico che dimostra di avere al suo interno una grande sensibilità su questi temi. Non faccio nomi e questo per lasciare un mio piccolissimo contributo. Dobbiamo imparare ogni giorno di più a considerarci parti di un ampio progetto, dove quello che conta sono gli obiettivi, a prescindere dalle giuste aspirazioni personali. Il sano consenso si conquista con la credibilità che deriva dal lavoro quotidiano e dalla correttezza.

Scusate la predica, ma aver visto tutti quei bambini mi ha "costretto" a guardare avanti.

mercoledì, giugno 15, 2011

Verso "I Colori di Roma" - Le proposte sul tema della cittadinanza

Come promesso ieri, oggi scrivo sulle proposte di modifica e miglioramento della regolamentazione relativa al diritto di cittadinanza. Per fare questo mi affido al documento di sintesi della proposta approvata dal Partito Democratico durante l'Assemblea Nazionale di Varese 2010. E' evidente che, vista la complessita del tema, sia la materia sia la soluzione alle varie problematiche sono in continua evoluzione.Colgo l'occasione per rinnovare l'invito a partecipare all'evento "I Colori di Roma - Chi nasce e cresce in Italia è Italiano", che si svolgerò nei giardini di piazza Vittorio a Roma il 16 giugno (domani) dalle 17 alle 22.




Chi nasce e cresce in Italia è italiano
Sono 864.000 i figli degli immigrati che vivono in Italia, nel 1992 erano 50.000: in queste cifre è scritto il cambiamento che l’Italia ha vissuto nell’arco di 20 anni. Questi bambini e ragazzi crescono con i nostri figli, frequentano le nostre scuole, i nostri centri sportivi, le nostre piazze e le nostre discoteche. Sono italiani di fatto, ma stranieri per la legge perché la nostra legge sulla cittadinanza obbliga a risiedere in modo continuativo per 18 anni nel nostro Paese prima di poter rivolgere la domanda per ottenerla. In nessuno stato europeo esiste una legge così ostile nei confronti dei minori. Bisogna preparare questi figli dell’immigrazione a essere membri della nostra comunità con relativi diritti, ma anche doveri. Per questo bisogna modificare la legge in vigore sulla cittadinanza e prevedere che i figli di genitori stranieri, da alcuni anni residenti nel nostro Paese, che nascono in Italia o che arrivano bambini in Italia, al momento della nascita o quando concludono il primo ciclo scolastico possono essere riconosciuti come cittadini italiani.

La scuola
Gli alunni figli di immigrati sono il 7 per cento della popolazione scolastica. Prezioso è, in tutto questo, il lavoro silenzioso degli insegnanti che fanno della scuola pubblica italiana una formidabile fucina della convivenza. Siamo impegnati a sostenere questo carattere inclusivo, pubblico e universalistico della scuola e a contrastare le gravi politiche del governo. Il primo passo resta l’apprendimento della lingua e della cultura italiana per i bambini e per gli adulti. Per questi ultimi proponiamo un programma nazionale della scuola pubblica in sinergia con il volontariato, le associazioni e le imprese.

Residenza europea
Dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea potrebbe scaturire una Carta europea dei diritti dei migranti che attribuisca ai migranti quelli che la Carta riconosce come diritti della persona. Si potrebbe inoltre estendere ai migranti lungo-residenti la cittadinanza di residenza e consentire loro forme adeguate di partecipazione politica a livello locale in tutta l’Unione europea.

Votare per partecipare
Il diritto di voto amministrativo per gli immigrati rientra dentro il processo di “manutenzione” della democrazia. La partecipazione politica in forme uguali agli italiani facilita la collaborazione e la ricerca di interessi comuni, favorisce l’apprendimento di regole e pratiche democratiche, incentiva l’integrazione politica e abbassa i rischi di conflitto interetnico e di corporativismo.

martedì, giugno 14, 2011

Verso "I Colori di Roma" - La Cittadinanza Italiana

Giovedì 16 giugno a Roma, nei giardini di piazza Vittorio dalle 17:00 alle 22:00, si terrà la festa dal titolo "I colori di Roma", un evento organizzato per la sensibilizzazione sui temi legati al diritto di cittadinanza di chi è nato in Italia, ma anche di chi del popolo Italiano fa ormai parte pur essendo nato altrove. Per introdurre l'evento oggi e domani scriverò in due puntate a riguardo dell'attuale situazione del diritto di cittadinanza in Italia e delle possibili proposte di modifica.

La legge che regola la materia della cittadinanza è la n.91 del 5 febbraio 1992 e successive modifiche e integrazioni, con relativi regolamenti. Attualmente il diritto di cittadinanza si basa sui seguenti principi (fonte Ministero dell'Interno):


  1. "ius sanguinis", cioè la trasmissibilità della cittadinanza per discendenza.
  2. "ius soli", cioè l'acquisto per nascita sul territorio, in alcuni casi
  3. la possibilità della doppia cittadinanza
  4. la manifestazione di volontà per acquisto e perdita

La cittadinanza italiana si può acquisire automaticamente o a domanda (fonte progetto Melting Pot Europa).

a) automaticamente:

  1. per nascita. Se si è figli di almeno un cittadino italiano, se si nasce in territorio italiano da genitori ignoti, o apolidi, o stranieri appartenenti a Stati la cui legislazione non preveda la trasmissione della cittadinanza dei genitori al figlio nato all’estero;
  2. per riconoscimento o dichiarazione giudiziale di filiazione. Per riconoscimento di paternità o maternità o a seguito di dichiarazione giudiziaria di filiazione durante la minore età del soggetto;
  3. per adozione. Diviene cittadino italiano il minore straniero adottato da un cittadino italiano;

b) a domanda:

  1. per acquisto volontario. Se discendenti da cittadino italiano per nascita, fino al secondo grado, che abbia perso la cittadinanza, in presenza di determinati requisiti (svolgendo servizio militare nelle forze armate e dichiarando preventivamente di voler acquistare la cittadinanza italiana; oppure assumendo pubblico impiego alle dipendenze dello Stato, anche all’estero, e dichiarando di voler acquistare la cittadinanza italiana; oppure risiedendo legalmente in Italia due anni al raggiungimento della maggiore età e dichiarando, entro un anno dal raggiungimento della maggiore età, di voler acquistare la cittadinanza italiana);
  2. per matrimonio. Dopo due anni di convivenza e residenza legale in Italia successivi al matrimonio (tre per i residenti all’estero e ridotti alla metà in presenza di figli);
  3. per naturalizzazione (residenza). Se si risiede legalmente in Italia da 10 anni;
  4. se nato in territorio italiano da genitori stranieri. Risiedendo legalmente ed ininterrottamente dalla nascita fino al raggiungimento della maggiore età. La dichiarazione di volontà è resa all’ufficiale di stato civile.
La concessione della cittadinanza italiana può essere ottenuta:
  1. per residenza. Chi risiede in Italia regolarmente da almeno 10 anni può chiedere la cittadinanza italiana e lo Stato può concederla (art. 9 lett.f)). Si tratta, quindi, di un provvedimento discrezionale e non sussiste un obbligo automatico di concederla una volta valutata l’esistenza dei requisiti richiesti, ma vi è semplicemente l’obbligo di valutare l’opportunità, nell’interesse della comunità italiana, di concederla o meno.
  2. per matrimonio. Il coniuge straniero/a di cittadino/a italiano/a può acquisire la cittadinanza italiana se convive e risiede in Italia da almeno due anni successivi al matrimonio (tre anni se residente all’estero). I tempi si riducono della metà in presenza di figli, anche adottivi.
    In questo caso l’acquisto della cittadinanza italiana è un vero e proprio diritto soggettivo, condizionato unicamente dalla eventuale esistenza di circostanze che permettono di affermare la pericolosità per la sicurezza dello stato o per l’ordine pubblico della persona richiedente.
  3. per nascita. Cittadini stranieri nati in Italia che vi abbiano ininterrottamente risieduto legalmente fino ai 18 anni (art. 4, comma 2).
    In questo caso la legge riconosce un diritto di opzione al cittadino straniero, ovvero di dichiarare o meno di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dal raggiungimento della maggiore età. Ciò, comunque, non pregiudica il mantenimento della cittadinanza del paese di origine a meno che la legge di questo non vieti la doppia cittadinanza.
    Recenti circolari ministeriali hanno chiarito che eventuali brevi interruzioni dell’iscrizione anagrafica non possono comportare il rigetto della domanda (dovrà comunque essere dimostrata la presenza sul territorio dello stato - certificati medici, o altra documentazione)

domenica, giugno 12, 2011

Un giorno a colori.

Bella giornata ieri all'Europride. Un appuntamento molto atteso, non solo dalla comunita LGBT, ma anche da tutti coloro che vogliono una società più rispettosa dei diritti di tutti. Si, perchè la condizione omosessuale, come quella di tutte le minoranze di vario genere (religiose, culturali, etniche, ecc.), è un indice del grado di civiltà di un Paese. Ieri, considerando comunque l'appuntamento festoso, è stato un corteo senza particolari eccessi, segno che anche il movimento omosessuale ha capito che il modo migliore per ottenere dei risultati concreti è di far vedere la faccia reale delle persone coinvolte, per combattere ogni tipo di stereotipo.

Ieri il Circolo PDEsquilino ha portato in corteo uno striscione che è stato preparato in mattinata sotto i portici di piazza Vittorio dai militanti e dai cittadini. Aver portato quello striscione è stato come portare il contributo di tutta la gente che ieri mattina ci ha dato una mano a prepararlo. Credo che i partiti dovrebbero più spesso organizzare eventi di questo tipo, offrendo alle persone delle occasioni di coinvolgimento più creative. A tutti un ringraziamento di cuore.



mercoledì, maggio 25, 2011

Militia per caso.

Ieri nel tardo pomeriggio sotto i portici di piazza Vittorio mi sono imbattutto in un gruppetto di giovani che volantinavano la versione ridotta dell'orribile manifesto omofobo firmato Militia Christi (in foto), che ha invaso abusivamente il rione Esquilino. L'evento che ha turbato queste anime candide è l'Europride 2011 che si svolgerà dal primo al 12 giugno proprio a piazza Vittorio. Appena mi hanno dato il volantino gli ho detto che rispetto tutti i punti di vista (anche se il loro fa veramente schifo, ma questo non l'ho detto perchè irrilevante) però devono imparare prima di tutto a rispettare la legge, visto che tra l'altro è anche un dovere morale per un cristiano. Apriti cielo. Sono stato circondato da un gruppetto che ha cominciato a urlarmi contro "fariseo!" (fariseo!!!!), ipocrita e giù di lì, aggiungendo che "loro" (che nel vocabolario militiano significa gli organizzatori dell'europride) occupano lo spazio dedicato ai babmbini all'interno di piazza Vittorio. Lusingato dal "fariseo" gli ho fatto notare che gli organizzatori dell'Europride hanno il permesso per fare il loro evento, al contrario di Militia Christi, che abusivamente, contro la legge dello Stato, ha imbrattato un pezzo di città. Quando poi gli ho detto che i manifesti che avevano affisso qualche sera fa erano stati strappati anche da me e che non ci avrei due volte per farlo ancora, mi sono sentito tirare da un braccio. Era un poliziotto in borghese. Mi ha chiesto molto gentilmente di lasciarli stare perchè è da un po' che cercano di fare casini, anche perchè molta gente non li sopporta. Per scoprire cos'è Militia Christi leggete il loro programma politico su questo link, sarà un motivo in più per partecipare all'Europride.

Nel "loro amato" Vangelo Gesù dice:"vi mando come pecore in mezzo ai lupi". Ieri sera, sotto i portici, i lupi erano loro.