martedì, aprile 24, 2012

Un nuovo 25 Aprile.

Ogni anno la Festa della Liberazione rappresenta un momento cruciale per il rinnovo della memoria e per la consapevolezza delle radici dello sviluppo democratico del nostro Paese. Una memoria da mantenere sempre forte e da trasmettere alle nuove generazioni che, per fortuna, non hanno conosciuto l'umiliazione della dittatura e di tutte le sue conseguenze. La consapevolezza della storia, degli errori,dello spirito e dei valori di un Paese è uno degli aspetti che compongono la pienezza della cittadinanza, l'altra faccia rispetto agli aspetti giuridici. A Roma quest'anno il corteo di celebrazione vedrà la presenza del Forum Immigrazione del Partito Democratico, una grande intuizione, un grande balzo in avanti nel segno della consapevolezza della presenza di una nuova grande comunità di donne e uomini che va al dilà di quella che finora abbiamo conosciuto. Una comunità di persone diverse, con storie diverse, ma che riconoscono come comuni quei valori che hanno infiammato la Resistenza al nazifascismo. Per questo motivo, soprattutto ora che dolorosamente stiamo perdendo gli ultimi testimoni diretti di quei giorni, la condivisione di quegli ideali con chi ha deciso di vivere nel nostro Paese rappresenta l'inizio di un nuovo cammino, per una consapevolezza sempre nuova che preservi ogni giorno quello spirito di libertà che ha infiammato la Resistenza, che è fondante per nostre istituzioni democratiche.   
    

domenica, aprile 22, 2012

Allez!!!

Dalle 8 di oggi in Francia sono aperti i seggi per il primo turno delle elezioni presidenziali, che si concluderanno con il secondo decisivo turno tra due settimane. Questa volta, più di tante altre, i riflettori sono accesi sull'esito di queste consultazioni per la valenza in termini europei della scelta dei francesi. Non sarà in gioco soltanto l'Eliseo, ma una visione complessiva dell'Europa tutta. Da una parte l'approccio egoistico tenuto in questi anni da Sarkozy che, connivente con Angela Merkel, ha portato alla disgregazione generale dell'Unione e all'esplosione nel nostro continente della crisi dei debiti, dall'altra l'europeismo convinto di Francois Hollande. Proprio lui, l'uomo comune che va in giro per Parigi con il motorino, a simboleggiare la fine dei governanti carismatici e il ritorno della normalità della ragionevolezza e della condivisione. E noi, da Italiani ed Europei, non possiamo che augurarci che i Francesi inizino questa fase nuova per l'Europa, in questi anni umiliata da una destra incapace, egoista e senza idee. L'Unione ha bisogno di governanti che guardino lontano e che vedano nella crescita dell'Unione la crescita di tutte le comunità nazionali, con lo scopo di creare una grande comunità europea. Una comunità di uomini e donne, di ideali, di diritti, di responsabilità e di sogni. E allora partiamo da qui, partecipando in maniera interessata alle elezioni francesi sostenendo Francois Hollande per la nuova riscossa dell'Europa unita, che potrà compiersi con le vittorie di Sigmar Gabriel in Germania e Pierluigi Bersani in Italia.         

mercoledì, aprile 11, 2012

Favole ai leghisti

La manifestazione dell'orgoglio leghista andata in scena ieri sera da Bergamo e trasmessa in diretta da La7 ha avuto sapore tra il surreale e il grottesco. Vedere ancora tanta gente così manipolabile fa sempre una certa impressione. Dopo tutto quello che sta venendo fuori dalle indagini (arrivate dopo mesi e anni di dicerie e sospetti) l'entusiasmo e la foga con cui in tanti invocavano il nome di Bossi è veramente imbarazzante. E che pena sentire Maroni accollare tutte le responsabilità all'ex tesoriere Belsito e a Rosy Mauro, come se questi due fossero stati i padroni assoluti di un partito creato e gestito da sempre proprio da Bossi e Maroni. Ma evidentemente a nessuno salta in mente di dire che almeno politicamente i colpevoli sono proprio loro, che hanno fatto crescere il partito impostando meccanismi padronali. E ora gli stessi, come i tiranni sull'orlo del baratro promettono democrazia al popolo inferocito, annunciano fantomatiche operazioni di pulizia, soldi alle sezioni e nuovo slancio. Ma evidentemente a questi leghisti basta veramente poco per scaldarsi il cuore con stanche favole alle quali probabilmente neanche loro credono più.

martedì, aprile 03, 2012

Che la bomba deflagri.

La probabile fine della forza politica più populista d'Italia, che ha segnato in negativo gli ultimi vent'anni della vita del nostro Paese dovrebbe strapparmi un sorriso. Pensare alla fine di quel degrado culturale che ha spinto gli Italiani uno contro l'altro, a vedere i migranti come nemici da scacciare, a minare tutti i simboli dell'unità d'Italia e ad alimentare qualsiasi tipo di intolleranza dovrebbe essere un sollievo. Invece rabbia, solo rabbia. Pensare alla "distrazione" di denaro pubblico destinato ai rimborsi elettorali per usi impropri non può che scatenare ira, perchè non si tratta solo di un furto, ma di uno sfregio nei confronti di un popolo che arrancando sta cercando di pagare quel debito accumulato in decenni di cattiva gestione dello Stato. E che dire di tutte le persone che hanno varcato abbondantemente la soglia della povertà, dei cassaintegrati, dei disoccupati, dei pensionati, di quegli imprenditori che non ce la fanno e si tolgono la vita. Certo, è doveroso attendere gli sviluppi delle indagini congiunte delle procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria, ma le accuse sono davvero pesanti, si parla addirittura del coinvolgimento di personaggi legati alla 'ndrangheta. Vedremo come andrà a finire, in ogni caso spero che questa bomba generi opportuni effetti nello scenario politico nazionale.