domenica, dicembre 30, 2007

Santi Laici

Come ho fatto l'anno scorso, vi propongo il calendario dei Santi Laici del 2008 direttamente dal blog di Beppe Grillo. E' un'ottima opportunità per non dimenticare le tante persone che hanno sacrificato la loro vita per l'idea di uno Stato civile.

Il calendario 2008 dei santi laici

giovedì, dicembre 27, 2007

Sospetto.

La mattina era già iniziata male, con ancora in testa i flash di un sogno che mi sbatteva nel pieno di una guerra. Poi ho dato un'occhiata alle "breaking news" della cnn e la situazione è precipitata: "Benazir Bhutto shot by a kamikaze". Per chi segue le vicende legate alla situazione del medio oriente, questo fatto assume le dimensioni della tragedia. Benazir Bhutto, già premier del Pakistan (primo premier donna della storia degli stati musulmani) era tornata da poco nel suo paese dal suo esilio volontario, per poter partecipare alle prossime elezioni di gennaio. I suoi comizi e i suoi sostenitori sono stati più volte fatti oggetto di attentati, compiuti secondo gli USA da Al Qaeda, ma secondo altri sotto i comendi dell'attuale premier pakistano Musharraf. E anche quest'ultimo attentato mortale a mio parere puzza. Se è vero che Musharraf è il più stretto collaboratore di Bush in quella zona e la Bhutto è schierata apertamente contro il premier, perchè al Qaeda colpisce proprio lei? Ho il sospetto che i mandanti dell'omicidio vadano cercati in altri ambienti, anche più occidentali rispetto a quelli di cui si è parlato dalla prima ora. Sarebbe una tattica in perfetto stile "made in USA". Tante parole sono state dette oggi e tante ne saranno aggiunte nei prossimi giorni a riguardo, per cui preferisco fermarmi qui. Per chi volesse leggere una biografia di Benazir Bhutto, può consultare l'articolo di cui vi riporto il link.


giovedì, dicembre 20, 2007

Quale Titolo?

Questa è l'intercettazione della telefonata tra Berlusconi e Saccà, di cui si parla tanto in questi giorni. Non aggiungo altro...



VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in partenza sull'utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a Saccà Agostino, come da decreto del 05.06.2007 emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli a firma del Dott. Dr. Vincenzo PISCITELLI Data: 21/06/2007 Ora: 18:40:09 Durata: 0:07:17
S.S. = Segretaria Saccà
S. = Saccà
S.P. = Segretaria Presidente
P. = Presidente

S: Pronto.S.S.: Direttore, glielo passano.S: Si,.. pronto.S.P.: Si Direttore, le passo il Presidente.S: Si, grazie.P: Agostino!S: Presidente! Buonasera ..come sta ... Presidente... P: Si sopravvive... S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io ... lei è sempre più amato nel paese ...P: Politicamente sul piano zero ...S: Si.P: ... Socialmente, mi scambiano ... mi hanno scambiato per il papa.. S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria ...P: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno ...S: Eh .. ma è stupendo, perchè c'era un bisogno ... c'è un vuoto ... che .. che lei copre anche emotivamente ... cioè vuol dire ... per cui la gente .. proprio ... è cosi ... lo registriamo... P: E' una cosa imbarazzante ..S: Ma è bellissima, peròP: Vabbè .. allora? S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la ... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida ... proprio, cioè ... quindi, volevo.. lei già lo sa ... perchè le avevo... volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...

P: si, ... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!S: Mah! Allora ... Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati ... che hanno un pò .. no! ... lui forse ha fatto un errore su Minoli ...e l'altra volta ... eh .. però sono stati un pò .. AN e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza ... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie ... P: Mamma mia, vabbè, adesso io ho dovuto ... interessarmi di questa cosa.... S: Gli è riuscito con Speciale .. gli è riuscito forse con quello della Polizia ... P: .. adesso li richiamo .. a ..(parola incomprensibile) ... S: Li richiami lei all'ordine .. Presidente ...P: Daccordo.S: .. perchè abbiamo una grande vittoria .. qui in azienda stavamo riprendendo ...anche con Sensi ... Ingiro (fonetico) ..P: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io ... poi avevo bisogno di vederti .. S: Si.P: perchè c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..S: si .. si ..P: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento ... P: allora mi fai una cortesia ...S: siP: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..S: si.P: .. dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...S: vabbene, vabbene .. P: ...che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..S: si, si è tutto a posto .. P: .. chiamala, perchè ieri sera ..S: la chiamo subito Presidente ... P: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là ... dice ... Ecco, se tu potevi fare sta roba ...mi faresti una cortesia. S: allora diciamola tutta ... diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un errore madornale perchè un mese fa ... ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un'intervista alla Padania, dicendo che aveva parlato con Bossi e che era tutto... io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva parlato col Senatur .. bla, bla, bla ... il giorno dopo il corriere scrive ...

mercoledì, dicembre 19, 2007

Che Spettacolo!

Guardate questo video, è troppo divertente. Un bimbo fa l'espressione cattiva su richiesta del padre...

venerdì, dicembre 14, 2007

Un assaggio 'Nzist

Quella che vi offro è una primizia. Sono da poco tornato dalle prove 'Nzist a casa di Paolo e vi ho portato un regalino (grazie ad Antonio): il video della prova di un noto pezzo dei Police. Vi ricordo che la serata sarà sabato prossimo al "Sabor do Brasil", in via Lidia qui a Roma.

mercoledì, dicembre 12, 2007

Profumo di Austerity, Forzata Riflessione.

Molti di voi mi odieranno, ma devo dire che la situazione che si è venuta a creare in questi ultimi giorni, a causa dello sciopero selvaggio degli autotrasportatori, non mi dispiace affatto. Per la prima volta da quando sono nato sento la gente preoccuparsi dei chilometri che fa in macchina, della scelta di prendere i mezzi pubblici e così via. Sento addirittura colleghi che si accordano per raggiungere il lavoro con la stessa macchina, e vi parlo di gente abituata a guidare con i guantini sportivi. Il risultato? Strade sgombre, una meraviglia. Lasciando stare l'ironia, il vero risultato di questa protesta è che per una volta siamo costretti a pensare al fatto che non è scontato vedere una bottiglia di latte su uno scaffale o alzare la pompa di benzina per fare il pieno. Siamo tutti interdipendenti, quindi conviene essere tutti "socialmente utili" se vogliamo avere un futuro degno delle nostre aspettative. Per quanto riguarda la dipendenza dal petrolio non spendo una parola, dato che è palese agli occhi di tutti.

lunedì, dicembre 10, 2007

Il Diritto e La Fortuna

In questi giorni mi capita spesso di pensare al lavoro, alla fortuna di avere un lavoro. E proprio questo concetto che ormai si è dilatato nel nostro Paese, questa "fortuna", mi fa riflettere. Se è vero che la Costituzione Italiana dice che il lavoro è un diritto di tutti i cittadini, ciò significa che in Italia il diritto è una fortuna, una manna caduta dal cielo. Invece troppo spesso è una schiavitù, quella di non averlo. E poi capitano le tragedie quotidiane delle morti bianche, persone che hanno pagato la loro "fortuna" a caro prezzo. Il clamore (giustissimo) provocato in questi giorni dalla morte degli operai dell'accciaieria di Torino, non deve farci dimenticare che ogni giorno qualche "fortunato" lascia la propria famiglia in nome di chi sa poi che cosa.

venerdì, dicembre 07, 2007

Tanto per...

Scrivo questo post tanto per scrivere. E' venerdì sera e invece di stravaccarmi a casa, o di stare in giro a divertirmi, sono ancora in ufficio. Strana sensazione. Così in un break scrivo qualcosa per distrarmi, pensando a prati verdi o alte palme, cime innevate o mari azzurri. Quando lavori non pensi a tutte queste cose. Eliminare i break? No, meglio di no... Poi durante i break sei raggiunto da notizie felici, quindi mi tocca fare gli auguri a giusina che si è laureata poco fa (bravissima). Sono passate le nove e suonano alla porta, è arrivata la pizza. Applauso generale...

mercoledì, dicembre 05, 2007

Ricordate il Fischietto!

Dopo la figuraccia rimediata qualche giorno fa, con la pubblicazione della locandina sbagliata, vi riporto quella giusta (grazie a Gianc). Mi raccomando, ricordate di portare un fischietto, vi potrebbe tornare moooolto utile.

Lo Zoo Padano.

Questo vuole essere un appello. Dopo anni di contrapposizioni, devo dare ragione alla Lega. La secessione è necessaria. Ma, forse, il termine esatto sarebbe "espulsione", "allontanamento". Quello che è stato detto ieri nel consiglio comunale di treviso (e digerito con una certa semplicità) da un consigliere della Lega è un qualcosa che di troppo si allontana dal livello minimo di civiltà e cultura della nostra Italia. Come si fa a dire che è necessario attuare verso gli immigrati la strategia delle SS, cioè "per 1 che sbaglia colpiamone 10"? Questi esseri che non saprei definire hanno perso oltre al senso dell'umanità, anche quello della storia. Animali.

martedì, dicembre 04, 2007

Tip'Nzist@Sabor do Brasil

Preparatevi, i Tip'Nzist stanno tornando. L'appuntamento è per il 15 dicembre al "Sabor do Brasil". Iniziate a segnare la data sull'agenda, non dite che non vi avevo avvisati.

giovedì, novembre 29, 2007

Spot PeaceReporter

Quello che vi riporto è lo spot contro la guerra realizzato da peacereporter.net. Mi sembrava molto significativo, così ho voluto codividerlo con tutti voi. Ringrazio PeaceReporter per l'autorizzazione alla pubblicazione.

domenica, novembre 25, 2007

Che Tristezza...

Che tristezza è stata vedere che ieri, al corteo per i diritti delle donne, sono state allontanate una serie di esponenti femminili della politica. Così le onorevoli Prestigiacomo, Pollastrini, Carfagna, Turco e Melandri sono state costrette ad abbandonare la piazza. Mi chiedo quali diritti possano essere chiesti se non si rispettano quelli altrui. E poi la cosa mi sa di tremendamente stupido. Perchè allontanare chi può aiutare concretamente a cambiare le cose dal punto di vista legislativo? Ho l'impressione che le femministe siano delle sbandate. Essendo stata superata la parità tra i sessi non sanno più che pesci prendere, così l'infinito bisogno di competizione al femminile si ripercuote sulle donne stesse e le vittime vere restano nell'ombra. Diamoci una regolata, le vittime sono vittime per tutti, uomini e donne.

giovedì, novembre 22, 2007

Tra i 7milioni pure Babbo Natale!

Come fare a raggiungere 7 milioni di firme contro il governo Prodi in meno di 2 giorni? Ecco come.

mercoledì, novembre 21, 2007

Indietro Savoia.

E' proprio vero che in Italia il peggio non ha mai fine. E se non riusciamo a scendere con i nostri piedi, ci pensa il Savoia di turno. Così un giorno gli ex "regnanti" si svegliano e chiedono all'Italia 260 milioni di euro, oltre al patrimonio confiscato loro dallo Stato alla nascita della Repubblica, come risarcimento dei danni morali dovuti a 56 anni di esilio. Senza dilungarmi in commenti che sarebbero più che offensivi nei confronti di questi "nobili", dico soltanto che certa gente in Italia avremmo fatto bene a non farla tornare più. Danni ne hanno fatti abbastanza, di beffe ne subiamo ogni giorno. Indietro Savoia.

martedì, novembre 20, 2007

Vorticose Rotazioni Mattutine.

Quella campagna pubblicitaria è uscita da tempo, ma ora per me la cosa sta degenerando. Ogni mattina dall'autobus 452, su via della Serenissima qui a Roma la mia vista impatta su un cartello 6x3 che dice:"Malavitosi? Si, siamo calabresi". Associando la frase cretina (dovrebbe essere una provocazione?) all'espressione dei ragazzini fotografati le scatole iniziano a ruotare vorticosamente. Che dire? Da Calabrese questa campagna pubblicitaria mi fa schifo. Non solo uno sta fuori casa e soffre per le condizioni in cui riversa la propria terra, ma la sua regione paga qualche splendido pubblicitario per farti perseguitare. Mi dispiace dirlo, ma questa volta Toscani ha toppato. Un appello: togliete il cartellone da via della Serenissima.

lunedì, novembre 19, 2007

Focolai Xenofobi.

Per rallegrare l'inizio della settimana vi riporto un articolo comparso su Peacereporter.net a proposito della ricomparsa del fenomeno xenofobo in Germania. Ragazzi, dobbiamo tenere alta la guardia, la xenofobia sta prendendo piede sempre di più anche in Italia, ma con maschere che ce la rendono meno pericolosa. Attenzione.
La carica delle neonaziste
Crescono gli attacchi a sfondo razziale in Germania, mentre si fa avanti il fenomeno delle neonaziste nel partito di estrema destra.
Gli attacchi a sfondo razzista e anti-semita sono in netto aumento in Germania. I dati forniti dal Ministero degli Interni mostrano che le persone aggredite da estremisti di destra, tra gennaio e settembre, sono aumentate del 26 percento rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno.

Dati preoccupanti. Un portavoce del ministro dell'Interno tedesco ha riferito che la situazione verrà seguita da vicino e che sarà possibile fare un'ulteriore analisi, una volta in possesso dei dati riguardanti l'intero anno. La parlamentare Petra Pau, membro del Partito della sinistra (Pds), denunica anche che malgrado la crescita delle aggressioni, sono in netto calo gli arresti di estremisti di stampo neo-nazista. Basti pensare che nei primi nove mesi del 2006 erano state fermate 67 persone, sospettate di aver commesso crimini a sfondo anti-semita, mentre il totale di quest'anno è di soli 21 fermi. Secondo Guido Caldiron, responsabile dell'ufficio stampa del ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, e autore di numerosi saggi sulla diffusione dell'estrema destra in Europa, "l'incremento delle aggressioni da parte degli estremisti di destra è un dato che non mi stupisce. Ci sono numerosi gruppi di giovani, soprattutto nella Germania Est, che delusi per non aver visto una svolta economica importante dopo la caduta del Muro di Berlino, accusano un forte risentimento sociale che sfocia poi nelle aggressioni al diverso, allo straniero. La maggior parte degli aggressori, infatti, - continua Caldiron - sono giovani disoccupati, che si ritrovano negli ex club dela gioventù hitleriana".

Allarme già suonato. Preoccupazioni riguardo a una crescita improvvisa di aderenti alla frangia neo-nazista erano già emerse nel corso dell'anno dopo una numerosa serie di incidenti. Lo scorso agosto, per esempio, l'aggressione di sette indiani, picchiati con violenza a Mugeln da una cinquantina di neo-nazisti, aveva suscitato forte indignazione nell'opinione pubblica tedesca. Al punto che il partito socialdemocratico (Spd), membro della coalizione del cancelliere Angela Merkel, aveva avanzato, per volere del suo presidente, Kurt Beck, un'iniziativa legale per mettere fuorilegge il Partito Nazionaldemocratico Tedesco (Npd), guidato da Udo Voigt. Difficile, però, che tale iniziativa vada a segno, come sottolinea Caldiron: "E' assai improbabile che il Npd venga messo al bando. La giurisprudenza tedesca tutela molto la libera espressione di idee, e, inoltre, il partito dell'estrema destra sta cambiando il proprio modo di proporsi all'opinione pubblica. L'Npd non si presenta più come il partito dei nostalgici del Terzo Reich, ma cerca di mirare maggiormente alle questioni sociali, facendo breccia sul risentimento, soprattutto dei giovani, nelle aree più in crisi".

Un nuovo fenomeno. A due mesi dalla proposta di Beck, infatti, più che scomparire l'Ndp sembra trovare nuovi strumenti. Secondo il settimale Stern sta prendendo sempre più campo il finora inosservato fenomeno delle donne neonaziste. Si fanno chiamare 'Lega delle donne germaniche', 'White german girls' oppure 'Fronte di azione nazionale femminile', e costituiscono un'arma segreta dell'estrema destra in Germania. A settembre 2006 è nata la 'Cerchia delle donne nazionali', un'organizzazione interna al partito di estrema destra Npd. All' inizio erano 30, ora sono già 130, e il loro effetto, secondo il settimanale, è indiscutibile: migliorano l'immagine del movimento, raccolgono più fiducia e simpatia all'esterno e stabilizzano la struttura interna, oltre a allevare i neonazisti del futuro. Sono razziste, antisemite e xenofobe come i camerati maschi, ma certamente meno aggressive e meno riconoscibili a colpo d'occhio come nostalgiche del Terzo Reich, dice Stern. La percentuale di iscritte alla Npd è del 23 percento, che sale fino al 40 percento nelle associazioni di destra della società civile, ha detto al settimanale Michaela Kîttih, una esperta di Gottinga, città della Bassa Sassonia, che da anni segue le vicende delle neonaziste.

sabato, novembre 17, 2007

Rubini Rosso Sangue.

Da qualche giorno non si sente più parlare in tv della situazione in ex Birmania. Sembra che tutto sia tornato alla normalità. Ma ovviamente non è così. Se dalla parte della popolazione non è ancora finita la lotta, da quella del regime si sta provvedendo a incassare più denaro possibile da impiegare per le azioni di repressione future. Così a Rangun da qualche giorno si assiste all'asta delle pietre preziose e delle gemme. Il Myanmar, infatti, produce il 90% dei rubini del mondo oltre alla giada e alla giadeita, sfruttando dei veri e propri schiavi nelle miniere controllate dall'esercito. Quando vedrete in vetrina queste pietre luccicanti rosso sangue e vi verrà voglia di comprarle, pensate a tutto questo.

venerdì, novembre 16, 2007

Elettricità Nemica.

Dando un'occhiata alle notizie in rete, mi sonoimbattuto nella vicenda dell'uomo polacco che è stato ucciso in Canada dalla polizia, utilizzando il taser. Wikipedia parla del taser nei termini che ora riporto. "Il termine taser è un marchio depositato dalla TASER International, Inc. ed è l'acronimo di Thomas A. Swift's Electronic Rifle, dove Tom Swift è il nome del personaggio di un fumetto. Questo termine è usato per riferirsi a dei dispositivi classificati come armi da difesa "meno che letali" che fanno uso dell' elettricità per far contrarre i muscoli del soggetto colpito. Furono inventati nel 1969 da Jack Cover ma i modelli che permettono l'incapacitazione totale di una persona sono stati progettati a partire dal 1998." Guadando i video dell'uccisione del malcapitato di cui vi parlavo e di altre vicende che hanno visto veri e propri abusi da parte dei poliziotti americani, non sembra ci si riferisca nè ad "armi da difesa", nè tanto meno a "meno che letali". L'altro video si riferisce all'aggressione ricevuta da uno studente americano a causa delle sue domande scomode al candidato alla presidenza Kerry. Le immagini non sono belle. Su youtube potrete trovare altri video riguardanti abusi armati ditaser.




giovedì, novembre 15, 2007

Parole in corsa.

Viste lo mie odierne sensazioni di bruttura nei confronti della società, è meglio rifugiarsi su qualcosa di diverso. Allora ho deciso di riportarvi un racconto scritto da Paolo per il concorso "Parole in corsa" organizzato dall'Atac, che ha ricevuto la pubblicazione. Buona Lettura.Fuori Sede

Finisce sempre con uno che se ne va. È per questo che non sorrido. Neppure ora che il mio volto è così vicino a quello di Giusy da poterlo vedere riflesso nei suoi occhi neri neri. Giusy mi dice che è solo una corazza la mia. Poi mi guarda fisso e non aggiunge più niente, ma io lo so cosa pensa. Pensa che non serve ma io non sono d’accordo. Per me serve eccome. Se proprio te ne devi andare, almeno non puoi portarti dietro una foto ricordo. Che te ne fai di una foto senza un sorriso? Giusy mi dice spesso che non è detto che tutto finisca con qualcuno che se ne va. La verità invece è che finisce sempre con uno che se ne va.

Da bambino abitavo nella casa cantoniera poco fuori dal paese. Diciassette più ottocento diceva il cartello bianco appeso sotto al balcone pieno di fiori. Dietro c’erano traversine, binari e silenzio assoluto. I treni passavano a un quarto e a meno un quarto. Il rumore arrivava da lontano e diventava sempre più forte fino quasi ad esplodere. Poi se ne andava. Anche il rumore prima o poi se ne va. Anche il dolore se è per questo.

La prima volta che sono riuscito a mettere il naso oltre il davanzale di pietra dura è stato per vedere passare il treno che portava via papà. Avevo quattro anni. Mamma diceva che non andava via. Diceva che partiva per andare a lavorare e che poi tornava. Allora pensavo che per andare a lavorare bisognasse partire e non capivo perché il papà di Giusy rimanesse a casa con lei.

Mamma mi diceva di non piangere perché Papà portava con se una foto e se piangevo io avrebbe pianto anche la foto. Nell foto avevo due anni, un berretto in testa e due pigne tra le mani. Sorridevo, ma credo sia stata l’ultima volta. Allora non capivo la differenza tra partire e andare via. Allora non capivo neppure la differenza tra lavorare a andare via.

Giusy continua a dirmi che è solo una corazza la mia. Una maledetta corazza che finirà per soffocarmi. Io non rispondo e ora che mi sono alzato dal letto guardo dalla finestra i binari della stazione Tiburtina. Non è una casa cantoniera quella in cui vivo. È un palazzo enorme. L’unico tra la tangenziale e la ferrovia. C’è un tale casino qui che i treni quando passano neppure li sento più.
Papà tornò a casa che io avevo diciotto anni. Ormai l’avevo capito che era un emigrante e che non tutti per lavorare devono andare via. Feci appena in tempo a contare fino a dieci arrivò il giorno dell’esame di maturità. La sera andammo a cena fuori ma poi dopo l’estate fui io a prendere il treno e lui a guardarmi andare via.

Papa era un emigrante. Io no. Io sono solo un fuorisede. Però alla fine il destino è lo stesso. Forse questo è anche peggiore. Non conta quello che vai a fare quando parti. Conta solo che te ne vai. È per questo che non sorrido. Perché non la voglio una foto ricordo di uno che se ne va.

martedì, novembre 13, 2007

Aida (come sei bella!)

Mi ha fatto piacere, in questi giorni, sentire parlare di Rino Gaetano, dopo la fiction della RAI dedicata a lui trasmessa domenica e lunedì. Questa rivalutazione mi rallegra notevolmente, ma allo stesso tempo mi fa pensare a quante emozioni ci siamo persi a causa della sua prematura scomparsa. Io la fiction non l'ho vista, ma voglio omaggiare Rino con il video di una sua canzone bellissima, Aida.

lunedì, novembre 12, 2007

A chi il guinzaglio?

Al peggio non c'è mai fine. E' una cruda realtà. Pensate a Padova: cosa avranno da fare di domenica quei grandi personaggi della lega? Pensateci quanto volete, tanto non ci arriverete mai, visto l'assoluto l'inarrivabile livello demenziale della cosa. Ovviamente vanno a far passeggiare un maiale sul terreno dove vorrebbero costruire una moschea. Capite bene che ogni commento sarebbe superfluo. Vi faccio solo il nome del genio che ha avuto questa trovata: Mariella Mazzetto, capogruppo della lega a padova (perdonatemi per la lettera minuscola ma è d'obbligo). A chi il guinzaglio?

venerdì, novembre 09, 2007

Rispediteli nel Medioevo.

La decadenza totale della politica emerge in tutto il suo schifo quando se la prende con la cultura, cercando di appiattirla ai propri voleri. Proprio come oggi. La Treccani, la più autorevole tra le enciclopedie del nostro Paese e uno dei termometri sociali italiani ha inserito tra le sue voci quella relativa alle unioni di fatto, definite come un riconoscimento giuridico di coppie in uno Stato laico e democratico, ispirato a basilari principi di equità sociale. Apriti cielo! I casti parlamentari dell'UDC e di Forza Italia (quelli che NON vanno mai a mignotte, che NON partecipano ai festini a base di coca e trans, quelli che NON fanno i latin lover da sposati...) sono insorti, trattando la Treccani come uno strumento politico in mano alla sinistra. Qualcuno gli spieghi che i diritti non hanno colore politico e che non riusciranno a piegare tutta la cultura e l'informazione al loro volere.

giovedì, novembre 08, 2007

Il piccolo duce è proprio piccolo.

La solita berlusconata. Chi non si ricorda del famoso "editto bulgaro"? Per chi non lo ricordasse vi riporto il video in basso. In quella famosa conferenza stampa il berlusca diede precise indicazioni per l'estromissione di Biagi, Santoro e Luttazzi dalla tv pubblica. E chiaramente anche da quella privata, essendo sua. Le testuali parole furono: "L'uso che Biagi, Santoro, ... come si chiama quell'altro ... Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, è un uso criminoso. E io credo che sia un preciso dovere della nuova dirigenza di non permettere più che questo avvenga". E ora che Biagi è morto il piccolo duce si rimangia tutto, cercando di non perdere consenso nei giorni successivi alla morte del grande, grandissimo giornalista. Il piccolo duce è proprio piccolo.

lunedì, novembre 05, 2007

I'll Be Your Mirror.

E' un periodo che ascolto i Velvet Underground. Vi propongo "I'll be your mirror", il testo originale, la traduzione e un video. Godetevi tutto.


I'LL BE YOUR MIRROR

I'll be your mirror
reflect what you are
in case you don't know
I'll be the wind, the rain and the sunset
the light on your door
to show that you're home

When you think the night
has seen your mind
that inside you're twisted and unkind
Let me stand to show that you are blind
Please put down your hands
'cause I see you

I find it hard
to believe you don't know
the beauty you are
But if you don't
let me be your eyes
a hand to your darkness
so you won't be afraid

When you think the night
has seen your mind
that inside you're twisted and unkind
Let me stand to show that you are blind
Please put down your hands
'cause I see you
I'll be your mirror (reflect what you are)


SARO'IL TUO SPECCHIO

Sarò il tuo specchio
rifletterò quello che sei
nel caso non lo sapessi
sarò il vento, la pioggia e il tramonto
la luce alla tua porta
per mostrarti che sei a casa

Quando credi che la notte
abbia invaso la tua mente
che dentro sei confusa e indurita
lascia che ti mostri che sei cieca
tira giù le mani
perché ti veda

Trovo difficile
credere che tu non sappia
la bellezza che sei
ma se non lo sai
lascia che io sia i tuoi occhi
una mano nel tuo buio
perché tu non abbia paura

Quando credi che la notte
abbia invaso la tua mente
quando dentro sei confusa e abbrutita
lascia che ti mostri che sei cieca
per piacere tira giù le mani
perché io ti veda
Sarò il tuo specchio (rifletterò ciò che sei)

domenica, novembre 04, 2007

Bentornato Daniele.

Che bello vedere scrivere sui giornali e su internet di Luttazzi a proposito del suo programma e delle sue provocazioni. E' passato qualche anno dal famoso "editto bulgaro" di Berlusconi, che fece calare rumorosamente il sipario sulla satira libera e indipendente. Lo stesso Berluska querelò Luttazzi per diffamazione, riferendosi alle notizie dette nella trasmissione in cui l'ospite Travaglio parlò del passato per lo meno torbido dell'allora presidente del consiglio. La sentenza è stata a favore di Luttazzi, perchè le notizie erano vere e documentate. Per questa ragione vi ripropongo un pezzo di "Decameron" (l'attuale programma di Luttazzi) e il pezzo incriminato che fece saltare i nervi a Berlusconi.



giovedì, novembre 01, 2007

Memoria Corta (o Perfettamente Lucida).

Strano Paese il nostro. Qualsiasi cosa scomoda viene insabbiata con una certa leggerezza. L'ultimo caso eclatante riguarda la commissione d'inchiesta sul G8 di Genova, la cui costituzione è stata bocciata dalla commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati (voto contrario dell'Udeur e dell'Italia dei Valori). Tale commissione avrebbe dovuto indagare sui presunti (presunti?) abusi perpetrati dalle forze dell'ordine durante la mattanza di quel famigerato luglio 2001. Sono ormai noti molti comportamenti a dir poco animaleschi da parte di polizia, carabinieri e guardia di finanza, accuratamente filmati e confermati dai numerosissimi testimoni. Questa gente che dovrebbe indirizzare il popolo italiano sulla via del progresso culturale, parlo dei politici, non ha capito che negando qualsiasi tipo di indagine a livello politico si ottiene soltanto un'infezione della ferita sociale che quei fatti hanno causato. Ma perchè continuo ad indignarmi?

venerdì, ottobre 26, 2007

Nerooogle.com

Ad alcuni ragazzi italiani è venuta in mente un'idea interessante per contenere i consumi dei monitor dei nostri pc. Si chiama Nerooogle e non è altro che la pagina di google con lo sfondo nero. Direte sicuramente:"e allora?". Vi spiego. Nei monitor di tipo CRT (cioè quelli non al plasma) la visualizzazione della pagina a sfondo nero consente di ridurre l'energia richiesta del 20%. Ora pensate che google è il motore di ricerca più usato al mondo, con oltre 200milioni di ricerche al giorno, e il gioco è fatto. I realizzatori parlano di risparmi fino a 3 GWh/anno, cifra a mio parere un po' esagerata. Sulla pagina di Nerooogle.com si trova anche un contatore di energia risparmiata, anche questo secondo me un po' pompato. In definitiva, a mio parere Nerooogle non cambierà le sorti energetiche del mondo, ma è un'approccio carino alla problematica a costo zero. Bravi ragazzi.

giovedì, ottobre 25, 2007

Il Vizietto.

Ci risiamo. Mettere il naso negli affari dello Stato italiano è una tentazione troppo forte per i politicanti vaticani. E come se non bastasse ora cominciano pure a prendersela con i giornali di casa nostra. Oggi il cardinale Bertone ha sparato a zero contro una certa informazione, dicendo apertamente a Repubblica di smetterla con le inchieste a riguardo dei costi che lo Stato Italiano sostiene a favore della chiesa. In particolare, il quotidiano aveva fatto dei conti riguardanti gli insegnanti di religione nelle scuole italiane, l'8xmille e sui privilegi di varia natura che le strutture vaticane hanno sul nostro territorio nazionale. Direi che il cardinale e tutti i suoi affiliati politici farebbero bene a stare in silenzio. I conti dello Stato sono pessimi, gli Italiani stringono la cinghia e loro insistono con argomenti che toccano solo una casta che da sempre gode di privilegi. Per favore, un po' di decoro.

martedì, ottobre 23, 2007

Dal Brasile con Amore.

L'estate scorsa Giancarlo, insieme ad altri ragazzi, è partito per il Brasile con lo scopo di portare avanti la missione della parrocchia S.Ippolito di Roma. Domenica scorsa, in un momento di condivisione comunitaria ha proiettato un video realizzato in Brasile montato da lui stesso, che ora vi propongo. E' molto carino.

domenica, ottobre 21, 2007

Da oggi Musica.

Da oggi potete ascoltare su questo blog un po' di musica. Ho preparato per voi una playlist di brani che ho selezionato da deezer.com. Basterà cliccare sul brano (scorrete sulla colonna di destra) per far partire la riproduzione. Buon ascolto

sabato, ottobre 20, 2007

The Soul of a Man

L'altra sera Paolo mi ha proposto di andare con lui a S.Lorenzo a vedere un documentario sul Blues, The soul of a man, proiettato all'interno di un locale di amici. Pur essendo un profano la cosa mi ha coinvolto, così ho pensato di riproporvi due pezzi di quel documentario. Si tratta di due registrazioni realizzate da una coppia di svedesi a JB Lenoir che canta "I feel so good" e "Slow down". Buon divertimento.


venerdì, ottobre 19, 2007

Regolamentazione o Censura?

Devo dire che il ddl sull'editoria proposto dal governo mi puzza un po' di semi-censura. In realtà questo è un giudizio ancora parziale per le ragioni che ora vi spiego. In questo disegno di legge si introduce una sorta di obbligo di registrazione da parte di tutti coloro che hanno un sito o un blog. Inoltre, secondo alcuni, prevederebbe l'obbligo di far capo a una società editrice o un giornalista iscritto all'albo. Dal governo arriva qualche rassicurazione, nel senso che viene detto che tali obblighi siano riferiti a soggetti operanti nel campo dell'editoria, per garantire una pi' corretta informazione. La puzza sfuma un po', ma l'odore non svanisce. Spero proprio che non ci sarà chi pensa di tappare la bocca a tutti noi che scriviamo in rete e gli occhi a tutti voi che leggete, sarebbe un grosso errore e un passo indietro pluridecennale. In questo momento non mi andrebbe di scendere in piazza a protestare. Speriamo bene...

mercoledì, ottobre 17, 2007

"Mai più per caso"

Come tutti ormai sappiamo, ogni guerra o mantenimento di regimi dittatoriali è causata da immensi interessi di natura economica. Visto che in questo periodo è alla ribalta la vicenda dei monaci birmani, vi riporto un articolo di peace reporter, in cui si indicano specifiche responsabilità della Total, la famosa compagnia petrolifera francese, nell'appoggio al regime che sta facendo strage dei manifestanti. Lo slogan della Total dice "mai più per caso", ma la presenza di questa, come di altre compagnie petrolifere, in luoghi martoriati dalle guerre non è mai stato un caso, piuttosto una causa. Trovate 3 minuti per leggere l'articolo, è molto interessante.


SANTO SUBITO!

...e nella chiesa nella roccia di Helsinki ci apparve una figura mistica. Era moro, aveva la barba e una strana luce negli occhi. Ci guardò e disse:"Sono Salvatore da Lenola"...

martedì, ottobre 16, 2007

Scatti Scandinavi.

Ecco qualche foto del viaggio in Svezia e Finlandia.

Una Cosa Interessante.

Spulciando le pagine di Repubblica.it ho visto questo video che ora vi ripropongo. Ovviamente è un'invenzione che non risolverà i problemi del mondo, ma mi piace perchè è realizzata con mezzi semplici e tanto cervello.

lunedì, ottobre 15, 2007

L'impatto del ritorno.

Oggi è il tipico giorno del ritorno dalle vacanze fuori stagione, un periodo in cui ci si stacca dalla solita vita mentre il mondo continua a girare ad alta velocità. Quando torni, tutti gli avvenimenti impattano su di te con violenza. E guardare le pagine dei giornali certamente non aiuta ad ammorbidire il colpo. Tornando in Italia ho appreso della festa organizzata dagli amici del ragazzo che aveva ucciso con la moto qualche giorno fa un bimbo sulla pista ciclabile, nel mometo in cui il giudice ha pensato bene di rispedirlo a casa. Ho appreso che si stanno verificando una serie di incidenti che hanno come protagonisti ubriachi al volante, ma forse è uno dei soliti "filoni" giornalistici. Ho visto il successo delle primarie del Partito Democratico (e me ne compiaccio) che ufficializza Walter Veltroni alla sua guida (e mi compiaccio anche di questo). Infine, come mi aspettavo, ho trovato il silenzio attorno alla vicenda De Magistris. La decisione del CSM ha colpito nel segno: rinviare per allentare la morsa. Ma, ripeto, questo me lo aspettavo.

venerdì, ottobre 12, 2007

Saluti dal Grande Nord.

Visto che dalle parti nostre ormai non si fa altro che lamentarsi del caldo, il fresco sono andato a prendermelo dove e´di casa. Vi scrivo da un albrego di Stoccolma e la temperatura sta intorno a 0 gradi. Negli scorsi giorni piccolo assaggino nostalgico di Helsinki, poi la mitica Viking Line ed ora eccomi in Svezia. Purtroppo la gitarella volge al termine, ma questa e´la vita... ci vediamo presto, anzi prestissimo.


venerdì, ottobre 05, 2007

Lunedì Tutti a Roma.



Grazie Santoro.

Ieri sera è stata una di quelle serate che possono segnare l'inizio di un nuovo cammino per una comunità. Ieri sera, per il collegamento alla trasmissione Annozero di Santoro, si sono riunite centinaia di persone, tra cui moltissimi giovani. La ragione di tale partecipazione è, come è noto, la protesta contro la decisione del ministro della giustizia di allontanare il pm De Magistris dal tribunale di Catanzaro, decisione che ha destato molti sospetti. Tali sospetti derivano dal fatto che il pm sta indagando su un sistema politico-imprenditoriale di alto livello, tra cui, in varie posizioni, spunterebbero nomi di rilievo del panorama politico italiano. Ieri sera nell'auditorium io c'ero e mi ha fatto un immenso piacere vedere questa grande partecipazione, segno che forse ci sono le basi per l'inizio di una nuova stagione. Vedremo se lo Stato questa volta avrà voglia di fare la sua parte a favore di questo popolo, se vorrà aiutare la mia regione ad uscire dall'oblìo a cui è costretta da troppo tempo. Troppe volte in passato lo stato (e scrivo volutamente con la "s" minuscola) ha detto ai cittadini di ribellarsi per poi abbandonarli a loro stessi. Spero che la storia racconterà di questi avventi avvenimenti come una svolta, l'inizio di un nuovo cammino. Intanto vedremo nei prossimi giorni gli sviluppi della faccenda. Per ora voglio ringraziare Michele Santoro che è uno dei pochi nella tv italiana a svolgere il lavoro di giornalista in modo indipendente e coraggioso.

giovedì, ottobre 04, 2007

Stasera da Catanzaro

Stasera un pezzo di Calabria pulita finalmente (forse) avrà voce. E ci voleva Santoro, che insieme a Iacona sembra l'unico a interessarsi ai malesseri della mia regione. Nella puntata di oggi (RAI2 ore 21:00) si parlerà della vicenda che ha visto la richiesta di allontanamento del giudice De Magistris dal tribunale di Catanzaro, lo stesso magistrato che indaga su una serie di comitati di interesse che sfruttano i fondi destinati alla Calabria. Nell'inchiesta risulterebbero coinvolti una serie di politici di livello nazionale e grossi imprenditori che scendono in Calabria a battere cassa, lasciando la regione nelle condizioni che tutti (o non proprio tutti) conosciamo. In piazza ci sarò anche io e spero di intravedervi dall'altra parte dello schermo.

mercoledì, settembre 26, 2007

Grazie 1000!

Tutto ciò che è moderno viene, prima o poi, superato.

Oscar Wilde

sabato, settembre 22, 2007

Come Volevasi Dimostrare.

Chi si è trovato a parlare con me dei giudici di Catanzaro, sa che ho sempre detto "De Magistris lo sposteranno o lo faranno fuori". Il giudice De Magistris a Catanzaro ha portato una ventata di aria nuova indagando su settori della politica, per buona parte responsabili della situazione di degrado della mia regione. Ieri Mastella ha dunque pensato bene di trasferirlo. Se volete sapere perchè, non ascoltate le solite scuse della "casta", ma guardate questo video. E' un'intervista del bravissimo Iacona allo stesso De Magistris in una puntata toccante di "W l'Italia" sulla giustizia, andata in onda qualche tempo fa.

martedì, settembre 18, 2007

Il bollino non mi convince.

Onestamente un po' mi ha sorpreso la scelta di Beppe Grillo di dare un bollino alle liste civiche. Non condivido, infatti, la definizione di "requisiti necessari" per la certificazione delle liste politiche. Io, come sapete, ho partecipato al V-Day. L'ho fatto perchè sono convinto che serva una scossa alla politica, perchè c'è una vera e propria questione morale. Ma tutto questo va fatto dall'esterno, nel senso che bisogna agire sulla variabile principale che determina gli equilibri della politica. Questa variabile è il voto. La lotta vera che va combattuta è sul voto consapevole. Bisogna battersi affinchè tutti i cittadini sappiano tutto ciò che è pubblicamente rilevante dei personaggi che si presentano alle elezioni. Se poi un candidato è un ladro ma raccoglie 1 milione di voti consapevoli, evidentemente rappresenterà in parlamento la una fetta di popolazione. Cosa voglio dire? Semplicemente che il bollino non è una grande idea, anche perchè con tutta la stima che ho per Beppe Grillo, non potrà stare lì a controllare ogni pelo dei candidati ed affini. Vi risparmio poi le tematiche generali di "chi controlla il controllore". E poi, forse, è un errore strategico. Grillo così rischia di perdere un certo consenso che gli ha permesso di realizzare manifestazioni di una certa portata, che ha portato in piazza gente lontana dalla politica. Affiancarsi in qualche modo proprio alla politica rischia di fargli perdere credibilità.

venerdì, settembre 14, 2007

Altro che inglese maccheronico.

Da qualche giorno, fateci caso, in metro si vedono ovunque manifesti di scuole di lingua. Cercano di recuperare qualche studente, visto che Mr.Brown gli ha rubato tutti i clienti...


giovedì, settembre 13, 2007

I conti non tornano.

Stanco dei miei sospetti sul rincaro della benzina ad ogni aumento del costo del barile, mi sono armato di calcolatrice e ho fatto qualche conto. In tv hanno appena detto che tra ieri e due giorni fa il prezzo del barile è passato da 78 a 80 dollari. Però, guardando il cambio euro/dollaro, negli stessi giorni si è passati da 1,34 dollari per ogni euro a 1,38. A questo punto ho calcolato il prezzo in euro del barile, considerando queste due variazioni. Ecco i risultati:
1. 78/1,34 = 58,21 euro/barile
2. 80/1,38 = 57,97 euro/barile
Come si vede, per noi europei, questa variazione avrebbe dovuto fare abbassare il prezzo della benzina, non il contrario. I conti non tornano...

martedì, settembre 11, 2007

Un'altra Figura di M...

Certo che in Italia non c'è un attimo di tregua, la vita è stressante. Quando meno te l'aspetti spunta qualche cazzata di Borghezio. A lui non basta essere della Lega Nord (già è tutto dire), con tutte quelle oscenità che gli escono dalla bocca, ma deve stupire, stupire a tutti i costi. E ovviamente lo fa a modo suo, cioè gettando fango su quel minimo di immagine che è rimasta agli italiani. Pensate all'11 settembre. Cosa vi viene in mente? Ricordare le vittime, denunciare il terrorismo, penserete. Ma a Borghezio no. A lui è venuto in mente di andare a Bruxelles a partecipare attivamente a una manifestazione non autorizzata contro i musulmani. Ovviamente era in buona compagnia, con tutti i gruppi neonazisti del posto. Finalmente dopo un po' è stato fermato dalla polizia e rilasciato in quanto (mio Dio!) parlamentare europeo. Ora l'Italia farà una protesta formale contro il Belgio. Ma stiamo scherzando? Io lo avrei lasciato marcire in caserma!

Lo sdegno di Casini...

In molti la stavano aspettando. Si sa, in certe occasioni è questione di tempo. Parlo delle assurdità di qualche uomo dell'UDC, che in ogni occasione riesce a superare il limite della decenza. Stavolta è il turno di Casini, che in occasione del V-Day si è indignato per l'offesa fatta al prof.Marco Biagi, barbaramente ucciso dalle BR in quanto colleboratore del governo nella realizzazione della legislazione sul lavoro. Peccato che le accuse di Casini non hanno alcun fondamento, in quanto il video incriminato parla semplicemente degli effetti che una legislazione sbagliata ha prodotto negli anni, cioè la totale precarietà. Per dimostrare quello che dico date un'occhiata al video e mi darete ragione. Invece di indignarsi per un video che racconta la realtà, farebbe meglio a cercare di migliorarla. Ma cosa aspettarsi da un uomo che un giorno è al family day (con quale delle families?) e quello seguente difende il suo parlamentare sposato che va a mignotte? Ai posteri l'ardua sentenza.

domenica, settembre 09, 2007

Missione Compiuta!

Come, forse, avrete visto in rete il V-Day è andato molto bene. Ci servivano 50.000 firme e ne abbiamo ottenute 300.000. E' stato chiaramente un successo e in quanto tale è stato oscurato dai mezzi di comunicazione tradizionali, ma era da aspettarselo. Come ultima chicca vi mostro 2 foto del V-Day di Helsinki, al quale ha partecipato il mio amico Daniele. Erano pochi, ma c'erano. Grandi ragazzi!


sabato, settembre 08, 2007

La litania versione 2.0

Questo breve video è stato girato un paio d'ore fa vicino la Basilica di S.Paolo a Roma. E' un pezzo della nuova litania, ideata per il Vaffanculo Day, in cui passano in rassegna tutti i politici condannati in via definitiva. Vi assicuro che la lista è lunghissima...

venerdì, settembre 07, 2007

Per domani niente scuse.

Ci siamo, domani è il V-day, il Vaffanculo Day. Domani in molte città italiane e di paesi sparsi in tutto il globo ci sarà una raccolta di firme a favore della proposta di legge popolare che consta dei seguenti 3 punti:
1.ineleggibilità di persone che sono risultate colpevoli in via definitiva, per qualsiasi tipo di reato.
2.ogni politico non può essere candidato per più di 2 legislature
3.possibilità, da parte dell'elettore, di voltare il candidato e non il partito.
Io domani sarò al roma e chiunque volesse partecipare e si sente solo e pregato di contattarmi, così si va insieme. Se poi state all'estero in Europa date un'occhiata alla cartina in basso e saprete se dalle parti vostre si è organizzato qualcosa. A presto.

giovedì, settembre 06, 2007

Nessun Dorma

Oggi ci ha lasciati il Maestro Luciano Pavarotti. In questi giorni scorreranno fiumi di lacrime e parole. Da parte mia, questo è un piccolo omaggio.

lunedì, settembre 03, 2007

L'8 settembre si avvicina...

Per chi ancora non lo sapesse, l'8 settembre è il vaffanculo day, il V-Day. Questo video è per scaldare un po' i motori...

"Era Meglio l'Antiterrorismo"

Oggi, 3 settembre 2007 ricorre il venticinquesimo anniversario dell'assassinio da parte della mafia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. L'ultima intervista rilasciata dal generale a Giorgio Bocca, datata 10 agosto 1982, dice tanto riguardo alle responsabilità dello Stato, reo di mancato sostegno a chi lotta contro la mafia. Vi lascio il testo di quell'ultima intervista.

La Mafia non fa vacanza, macina ogni giorno i suoi delitti; tre morti ammazzati giovedì 5 fra Bagheria, Casteldaccia e Altavilla Milicia, altri tre venerdì, un morto e un sequestrato sabato, ancora un omicidio domenica notte, sempre lì, alle porte di Palermo, mondo arcaico e feroce che ignora la Sicilia degli svaghi, del turismo internazionale, del "wind surf" nel mare azzurro di Mondello. Ma è soprattutto il modo che offende, il "segno" che esso dà al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e allo Stato: i killer girano su potenti motociclette, sparano nel centro degli abitati, uccidono come gli pare, a distanza di dieci minuti da un delitto all'altro. Dalla Chiesa è nero: "Da oggi la zona sarà presidiata, manu militari. Non spero certo di catturare gli assassini ad un posto di blocco, ma la presenza dello Stato deve essere visibile, l'arroganza mafiosa deve cessare".

Che arroganza generale?
"A un giornalista devo dirlo? uccidono in pieno giorno, trasportano i cadaveri, li mutilano, ce li posano fra questura e Regione, li bruciano alle tre del pomeriggio in una strada centrale di Palermo". Questo Dalla Chiesa in doppio petto blu prefettizio vive con un certo disagio la sua trasformazione: dai bunker catafratti di Via Moscova, in Milano, guardati da carabinieri in armi, a questa villa Wittaker, un po' lasciata andare, un po' leziosa, fra alberi profumati, poliziotti assonnati, un vecchio segretario che arriva con le tazzine del caffè e sorride come a dire: ne ho visti io di prefetti che dovevano sconfiggere la Mafia.

Generale, vorrei farle una domanda pesante. Lei è qui per amore o per forza? Questa quasi impossibile scommessa contro la Mafia è sua o di qualcuno altro che vorrebbe bruciarla? Lei cosa è veramente, un proconsole o un prefetto nei guai?
"Beh, sono di certo nella storia italiana il primo generale dei carabinieri che ha detto chiaro e netto al governo: una prefettura come prefettura, anche se di prima classe, non mi interessa. Mi interessa la lotta contro la Mafia, mi possono interessare i mezzi e i poteri per vincerla nell'interesse dello Stato".

Credevo che il governo si fosse impegnato, se ricordo bene il Consiglio dei Ministri del 2 aprile scorso ha deciso che lei deve "coordinare sia sul piano nazionale che su quello locale" la lotta alla Mafia.
"Non mi risulta che questi impegni siano stati ancora codificati".

Vediamo un po' generale, lei forse vuol dirmi che stando alla legge il potere di un prefetto è identico a quello di un altro prefetto ed è la stessa cosa di quello di un questore. Ma è implicito che lei sia il sovrintendente, il coordinatore.
"Preferirei l'esplicito".

Se non ottiene l'investitura formale che farà? Rinuncerà alla missione?
"Vedremo a settembre. Sono venuto qui per dirigere la lotta alla Mafia, non per discutere di competenze e di precedenze. Ma non mi faccia dire di più".

No, parliamone, queste faccende all'italiana vanno chiarite. Lei cosa chiede? Una sorta di dittatura antimafia? I poteri speciali del prefetto Mori?
"Non chiedo leggi speciali, chiedo chiarezza. Mio padre al tempo di Mori comandava i carabinieri di Agrigento. Mori poteva servirsi di lui ad Agrigento e di altri a Trapani a Enna o anche Messina, dove occorresse. Chiunque pensasse di combattere la Mafia nel "pascolo" palermitano e non nel resto d'Italia non farebbe che perdere tempo".

Lei cosa chiede? L'autonomia e l'ubiquità di cui ha potuto disporre nella lotta al terrorismo?
"Ho idee chiare, ma capirà che non è il caso di parlarne in pubblico. Le dico solo che le ho già, e da tempo, convenientemente illustrate nella sede competente. Spero che si concretizzino al più presto. Altrimenti non si potranno attendere sviluppi positivi".

Ritorna con la Mafia il modulo antiterrorista? Nuclei fidati, coordinati in tutte le città calde?
Il generale fa un gesto con la mano, come a dire, non insista, disciplina giovinetto: questo singolare personaggio scaltro e ingenuo, maestro di diplomazie italiane ma con squarci di candori risorgimentali. Difficile da capire.

Generale, noi ci siamo conosciuti qui negli anni di Corleone e di Liggio, lei è stato qui fra il '66 e il '73 in funzione antimafia, il giovane ufficiale nordista de "Il giorno della civetta". Che cosa ha capito allora della Mafia e che cosa capisce oggi, 1982?
"Allora ho capito una cosa, soprattutto: che l'istituto del soggiorno obbligatorio era un boomerang, qualcosa superato dalla rivoluzione tecnologica, dalle informazioni, dai trasporti. Ricordo che i miei corleonesi, i Liggio, i Collura, i Criscione si sono tutti ritrovati stranamente a Venaria Reale, alle porte di Torino, a brevissima distanza da Liggio con il quale erano stati da me denunziati a Corleone per più omicidi nel 1949. Chiedevo notizie sul loro conto e mi veniva risposto: " Brave persone". Non disturbano. Firmano regolarmente. Nessuno si era accorto che in giornata magari erano venuti qui a Palermo o che tenevano ufficio a Milano o, chi sa, erano stati a Londra o a Parigi".

E oggi ?
"Oggi mi colpisce il policentrismo della Mafia, anche in Sicilia, e questa è davvero una svolta storica. E' finita la Mafia geograficamente definita della Sicilia occidentale. Oggi la Mafia è forte anche a Catania, anzi da Catania viene alla conquista di Palermo. Con il consenso della Mafia palermitana, le quattro maggiori imprese edili catanesi oggi lavorano a Palermo. Lei crede che potrebbero farlo se dietro non ci fosse una nuova mappa del potere mafioso?

"Scusi la curiosità, generale. Ma quel Ferlito mafioso, ucciso nell'agguato sull'autostrada, si quando ammazzarono anche i carabinieri di scorta, non era il cugino dell'assessore ai lavori pubblici di Catania?
"Si ".

E come andiamo generale, con i piani regolatori delle grandi città? E' vero che sono sempre nel cassetto dell'assessore al territorio e all'ambiente?
"Così mi viene denunziato dai sindaci costretti da anni a tollerare l'abusivismo".


IL CASO MATTARELLA

Senta generale, lei ed io abbiamo la stessa età e abbiamo visto, sia pure da ottiche diverse, le stesse vicende italiane, alcune prevedibili, altre assolutamente no. Per esempio che il figlio di Bernardo Mattarella venisse ucciso dalla Mafia. Mattarella junior è stato riempito di piombo mafioso. Cosa è successo, generale?
"E' accaduto questo: che il figlio, certamente consapevole di qualche ombra avanzata nei confronti del padre, tutto ha fatto perché la sua attività politica e l'impegno del suo lavoro come pubblico amministratore fossero esenti da qualsiasi riserva. E quando lui ha dato chiara dimostrazione di questo suo intento, ha trovato il piombo della Mafia. Ho fatto ricerche su questo fatto nuovo: la Mafia che uccide i potenti, che alza il mirino ai signori del "palazzo". Credo di aver capito la nuova regola del gioco: si uccide il potente quando avviene questa combinazione fatale, è diventato troppo pericoloso ma si può uccidere perché è isolato".

Mi spieghi meglio.
"Il caso di Mattarella è ancora oscuro, si procede per ipotesi. Forse aveva intuito che qualche potere locale tendeva a prevaricare la linearità dell'amministrazione. Anche nella DC aveva più di un nemico. Ma l'esempio più chiaro è quello del procuratore Costa, che potrebbe essere la copia conforme del caso Coco".

Lei dice che fra filosofia mafiosa e filosofia brigatista esistono affinità elettive?
"Direi di si. Costa diventa troppo pericoloso quando decide, contro la maggioranza della procura, di rinviare a giudizio gli Inzerillo e gli Spatola. Ma è isolato, dunque può essere ucciso, cancellato come un corpo estraneo. Così è stato per Coco: magistratura, opinione pubblica e anche voi garantisti eravate favorevoli al cambio fra Sossi e quelli della XXII ottobre. Coco disse no. E fu ammazzato".

Generale, mi sbaglio o lei ha una idea piuttosto estesa dei mandanti morali e dei complici indiretti? No, non si arrabbi, mi dica piuttosto perché fu ucciso il comunista Pio La Torre.
"Per tutta la sua vita. Ma, decisiva, per la sua ultima proposta di legge, di mettere accanto alla "associazione a delinquere" la associazione mafiosa".

Non sono la stessa cosa? Come si può perseguire una associazione mafiosa se non si hanno le prove che sia anche a delinquere?
"E' materia da definire. Magistrati, sociologi, poliziotti, giuristi sanno benissimo che cosa è l'associazione mafiosa. La definiscono per il codice e sottraggono i giudizi alle opinioni personali".

Come si vede lei generale Dalla Chiesa di fronte al padrino del "Giorno della civetta"?
"Stiamo studiandoci, muovendo le prime pedine. La Mafia è cauta, lenta, ti misura, ti ascolta, ti verifica alla lontana. Un altro non se ne accorgerebbe, ma io questo mondo lo conosco".


"ERA MEGLIO L'ANTITERRORISMO"

Mi faccia un esempio.
"Certi inviti. Un amico con cui hai avuto un rapporto di affari, di ufficio, ti dice, come per combinazione: perché non andiamo a prendere il caffè dai tali. Il nome è illustre. Se io non so che in quella casa l'eroina corre a fiumi ci vado e servo da copertura. Ma se io ci vado sapendo, è il segno che potrei avallare con la sola presenza quanto accade".

Che mondo complicato. Forse era meglio l'antiterrorismo.
"In un certo senso si, allora avevo dietro di me l'opinione pubblica, l'attenzione dell' Italia che conta. I gambizzati erano tanti e quasi tutti negli uffici alti, giornalisti, magistrati, uomini politici. Con la Mafia è diverso, salvo rare eccezioni la Mafia uccide i malavitosi, l'Italia per bene può disinteressarsene. E sbaglia".

Perché sbaglia, generale?
"La Mafia ormai sta nelle maggiori città italiane dove ha fato grossi investimenti edilizi, o commerciali e magari industriali. Vede, a me interessa conoscere questa "accumulazione primitiva" del capitale mafioso, questa fase di riciclaggio del denaro sporco, queste lire rubate, estorte che architetti o grafici di chiara fama hanno trasformato in case moderne o alberghi e ristoranti a la page. Ma mi interessa ancora di più la rete mafiosa di controllo, che grazie a quelle case, a quelle imprese, a quei commerci magari passati a mani insospettabili, corrette, sta nei punti chiave, assicura i rifugi, procura le vie di riciclaggio, controlla il potere".

E deposita nelle banche coperte dal segreto bancario, no, generale?
"Il segreto bancario. La questione vera non è lì. Se ne parla da due anni e ormai i mafiosi hanno preso le loro precauzioni. E poi che segreto di Pulcinella è? Le banche sanno benissimo da anni chi sono i loro clienti mafiosi. La lotta alla Mafia non si fa nelle banche o a Bagheria o volta per volta, ma in modo globale".

Generale Dalla Chiesa, da dove nascono le sue grandissime ambizioni?
Mi guarda incuriosito.

Voglio dire, generale: questa lotta alla Mafia l'hanno persa tutti, da secoli, i Borboni come i Savoia, la dittatura fascista come le democrazie pre e post fasciste, Garibaldi e Petrosino, il prefetto Mori e il bandito Giuliano, l'ala socialista dell'Evis indipendente e la sinistra sindacale dei Rizzotto e dei Carnevale, la Commissione parlamentare di inchiesta e Danilo Dolci. Ma lei Carlo Alberto Dalla Chiesa si mette il doppio petto blu prefettizio e ci vuole riprovare.
"Ma si, e con un certo ottimismo, sempre che venga al più presto definito il carattere della specifica investitura con la quale mi hanno fatto partire. Io, badi, non dico di vincere, di debellare, ma di contenere. Mi fido della mia professionalità, sono convinto che con un abile, paziente lavoro psicologico si può sottrarre alla Mafia il suo potere. Ho capito una cosa, molto semplice ma forse decisiva: gran parte delle protezioni mafiose, dei privilegi mafiosi certamente pagati dai cittadini non sono altro che i loro elementari diritti. Assicuriamoglieli, togliamo questo potere alla Mafia, facciamo dei suoi dipendenti i nostri alleati".Si va a pranzo in un ristorante della Marina con la signora Dalla Chiesa, oggetto misterioso della Palermo del potere. Milanese, giovane, bella. Mah! In apparenza non ci sono guardie, precauzioni. Il generale assicura che non c'erano neppure negli anni dell'antiterrorismo. Dice che è stata la fortuna a salvarlo le tre o quattro volte che cercarono di trasferirlo a un mondo migliore."Doveva uccidermi Piancone la sera che andai al convegno dei Lyons. Ma ci andai in borghese e mi vide troppo tardi. Peci, quando lo arrestai, aveva in tasca l'elenco completo di quelli che avevano firmato il necrologio per la mia prima moglie. Di tutti sapevano indirizzo, abitudini, orari. Nel caso mi fossi rifugiato da uno di loro, per precauzione. Ma io precauzioni non ne prendo. Non le ho prese neppure nei giorni in cui su "Rosso" appariva la mia faccia al centro del bersaglio da tirassegno, con il punteggio dieci, il massimo. Se non è istigazione ad uccidere questa?

"Generale, sinceramente, ma a lei i garantisti piacciono?
Dagli altri tavoli ci osservano in tralice. Quando usciamo qualcuno accenna un inchino e mormora: "Eccellenza".

sabato, settembre 01, 2007

Settembre agrodolce

Ed eccomi nuovamente nella capitale. Basta prendere un treno per spostare l'asse del tempo, così il mare o la montagna, la spiaggia o i boschi, sembrano visioni antiche, lontane anche nel tempo. E' la tipica sensazione da ritorno in trincea, che per la verità ha anche un retrogusto piacevole, come quello che provano i bambini dopo 3 mesi di vacanze quando vanno a comprare il diario di scuola dell'anno scolastico che inizia. Così il malumore causato dal ritorno ai "doveri", dalla "chiamata alle armi", è ampiamente attenuato dal ritrovare i compagni di sempre e dall'entusiasmo verso nuove situazioni e traguardi. Questo è il bello di settembre come di tutti i periodi di transizione, in cui sguazzo piuttosto bene. Vi auguro un buon ritorno alla vita normale. A prestissimo.

p.s.: dopo sta filosofia di bassa lega, tornerò a parlare di cose più serie...

giovedì, agosto 30, 2007

L'estate sta finendo...

Dopo la svolazzata d'agosto, Icaro sta per tornare. E come sapete, quando atterra fa il botto... Ci vediamo dal 2 settembre sempre qui. A prestissimo.

mercoledì, agosto 01, 2007

Buone vacanze!

Ragazzi, è tempo di ferie anche per Icaro... Dopo la fatica del lavoro e degli esami è arrivato il tempo di una bella pausa. E allora vi saluto tutti da Catanzaro Lido, che siano vacanze rilassanti e rigeneranti. Ci vediamo a settembre. A presto!

domenica, luglio 29, 2007

Grazie Mille Baden Powell!

Oggi ricorre il centesimo anniversario del primo campo estivo per ragazzi, organizzato per 20 giovani da sir Robert Baden Powell sull'isola di Brownsea, in Inghilterra. Da quel campeggio partì la grande avventura dello scoutismo che, con entusiasmo sempre crescente, è arrivato ad ogni angolo della terra. Ma lo scoutismo non è solo campismo. E' soprattutto un metodo educativo, mirato a far crescere il bambino-ragazzo-giovane-adulto nel segno della non omologazione alla cultura dominante, all'attenzione verso l'altro, all'amore per la natura e per l'uomo. E poi, da un secolo ormai, permette a tanti ragazzi di conoscere altre realtà, di uscire dal guscio e, come ricordava il titolo del Capitolo Nazionale nel 2000, osare il futuro. Mi rendo conto di essere di parte, avendo vissuto tutte le tappe giovanili del percorso scoutistico, da quando ero un nanerottorlo (in realtà non sono mai stato un nano, e chi mi conosce lo sa...) a quando ho iniziato l'università, ma lo scoutismo offre tanto, tantissimo, in termini di opportunita di crescita personale. Non fidatevi dell'immagine dello scout presente in tutti i film, che gode come un cretino a stare in pantaloncini a gennaio, a -10°C, c'è molto, molto di più. Quello che sono oggi è il prodotto anche dell'educazione che ho ricevuto nei tanti anni di appartenenza alla famiglia scout, un'appartenenza che non potrà mai essere interrotta, perchè come dice una frase molto vera, una volta scout, sempre scout.

venerdì, luglio 27, 2007

Serve un cambio di marcia.

Che tristezza vedere il Tour de France ridotto in queste condizioni. Ci mancava solo la tappa senza maglia gialla, come è successo ieri dopo l'esclusione del leader della corsa Rasmussen. E' uno spettacolo orrendo sopratutto per chi ama questo sport, o almeno gode delle emozioni che solo il ciclismo può offrire in alcuni periodi dell'anno, come il Giro, il Tour e le grandi classiche del nord Europa. Tutti dicono che la situazione di oggi è colpa degli sponsor che vogliono i risultati ad ogni costo, cosa probabilmente vera, ma a noi tifosi tutto questo non interessa. Ci sta a cuore vedere la sofferenza "vera" dei corridori, le battaglie sulle ascese storiche, la tenacia di persone che con i loro mezzi (senza aiuti chimici) riescono a provocarci emozioni con le loro gesta.E' questo il ciclismo. A onor del vero, comunque, bisogna dire che la federazione del ciclismo da tempo combatte la sua battaglia contro il doping. Chi lo sa cose potrebbe venir fuori da indagini dettagliate in altri sport considerati "puliti". Spero che un giorno ci ridaranno la possibilità di emozionarci ancora guardando un "eroe" su due ruote scalare una vetta che sembra impossibile senza sospetti. Speriamo.

sabato, luglio 21, 2007

Lo chiamano Gay e tu pensi Ricchione...

Come al solito Daniele Silvestri, ridendo e scherzando, parla di cose serie...

giovedì, luglio 19, 2007

Il silenzio degli innocenti.

Il 19 luglio di quindici anni fa, in Via D'Amelio a Palermo, il giudice Paolo Borsellino veniva massacrato con gli agenti della sua scorta, dopo la visita (di cui nessuno nessuno doveva sapere) alla madre. Si compì in questo modo l'azione che vide qualche tempo prima l'uccisione dell'altro magistrato simbolo della lotta alla mafia, Giovanni Falcone. Allora tanta commozione e la sensazione che in realtà la mafia avesse fatto un autogol, vista la reazione della gente di Sicilia, che sembrò mossa, come mai era accaduto, da sentimenti di odio e voglia di liberazione. Poi la storia ha fatto il suo corso e la politica il suo sporco lavoro. Così dopo aver cavalcato l'onda emotiva, usando i due giudici che in vita erano stati criticati anche aspramente, tutto è continuato come prima. E la gente? La gente ci ha provato, si è mossa cercando la propria libertà, ma proprio a quel punto lo Stato si è tirato indietro abbandonando il popolo. Il risultato è che tutti quelli che si sono ribellati si sono trovati soli a patire più di prima le pressioni mafiose, una sconfitta totale. Cosa fare allora? Tacere. Oggi alla cerimonia di memoria a Borsellino gli unici fiori erano quelli portati dalle autorità. La folla dei funerali si è trasformata in un piccolo gruppetto di idealisti. La verità è che lo Stato non è credibile e la gente non si può fidare. Non ci si può fidare di uno Stato fantasma se hai la responsabilità di portare avanti una famiglia. Due sere fa, su RAI3, mi è capitato di guardare la puntata di W l'Italia del bravissimo Riccardo Iacona. Parlavano di giustizia, in diretta da Locri. In quella piazza piena di gente dopo l'omicidio (politico-mafioso) Fortugno, quella sera non c'era più di qualche decina di coraggiosi. Di chi è la colpa? Sicuramente in buona parte di noi meridionali, ma una parte altrettanto grossa ce l'ha lo Stato, a cui non interessa la garanzia del diritto, soprattutto per motivi politici. E quando nessun urlo di protesta è ascoltato, rimane solo il silenzio. Il silenzio degli innocenti.