sabato, ottobre 31, 2009

Ecce Homo.

Ecce Homo. Ecco l'uomo. Solo, inerme, torturato, ucciso dallo Stato. Ecco l'uomo stroncato per 20 grammi d'hashish. Brutalmente colpito sul corpo e sul volto da uomini in divisa che dovrebbero rappresentare la forza dello stato contro il male, ma che invece incarnano il male stesso. Queste immagini si addicono sicuramente più alle squadre di Pinochet che ad uno stato democratico. Guardando Stefano Cucchi viene automatico pensare a Federico Aldrovandi, a Emmanuel Bonsu (di cui scrissi qualche mese fa http://volaicaro.blogspot.com/2009/01/giustizia-per-emmanuel-bonsu.html ), ai poliziotti caricati a molla durante il G8 di Genova, agli innumerevoli casi di soprusi da parte delle forze dell'ordine. Dicono che stefano si sia procurato le ferite cadendo. Non voglio formulare accuse generalizzate, ma come si può da parte dei loro vertici far finta di niente? Da una parte il governo sta indebolendo le forze dell'ordine tagliando i fondi, dall'altra si tende a proteggere i "servitori infedeli". In entrambi i casi la direzione non è certamente quella della sicurezza delle persone. Colgo l'occasione per esprimere, oltre al cordoglio, l'immensa ammirazione che nutro per la famiglia Cucchi, che con coraggio ha intrapreso questa battaglia pagando di persona il dolore per il lutto e pubblicando le foto di Stefano brutalizzato, affinchè tutti possano comprendere.

venerdì, ottobre 30, 2009

Differenze.

Marrazzo ha sbagliato. In primo luogo perchè un uomo politico deve essere sempre attento ad ogni comportamento, soprattutto se le proprie abitudini possono creare disagio a ciò che rappresenta la propria carica istituzionale. Marrazzo ha ceduto al ricatto. Lo ha fatto certamente per paura, essendo lui la vittima della situazione creatasi, vittima di un sistema che ha ancora troppi lati oscuri. Ma avrebbe dovuto denunciare. Ma a pensarci bene per lui le difficoltà dovevano essere proprio forti. Basti ascoltare i talk show di questi ultimi giorni, in cui il tono degli accusatori risulta sempre beffardo, perchè il problema vero è l'orientamento sessuale. Se al posto di un trans ci fosse stata una donna certamente non ci sarebbe stata tutta questa eco. Ma ci hanno insegnato che noi siamo machi, che il modello è quello del playboy, che di questo noi italiani dobbiamo essere fieri. Qualcuno in tv scherzosamente (ma non troppo) ha detto :"la differenza tra la destra e la sinistra è che a noi piace la gnocca, a loro i froci". Io noto una sola grande differenza, la dignità politica. Quello che vedo è un uomo colpito da uno scandalo che si dimette dopo 24ore, virtù più che rara nel nostro paese. Quello che ho visto è un altro uomo ben più potente che in condizioni simili ha reagito attaccando, facendo dello scandalo un punto di forza, mobilitando una folla di politici, tv e giornali con il solo scopo di difenderlo. Il popolo della sinistra non avrebbe mai accettato un comportamento simile, così come ha chiesto subito le dimissioni di Marrazzo. Qual'è allora la differenza?

mercoledì, ottobre 28, 2009

Porte Aperte.

I risultati delle primarie del Partito Democratico hanno scatenato una serie di effetti sulla politica di partito e non solo. Grandi movimenti tra gli alleati(IdV), gli altri appartenenti all'opposizione(UDC), le forze rimaste fuori dal Parlamento(Sl). E poi Rutelli, che ha deciso di chiudere la sua esperienza nel PD, perchè avverte la necessità di percorrere "un percorso diverso, con gente diversa". Non vi nascondo che che questa notizia non mi ha fatto precipitare nella disperazione, anzi può rappresentare uno di quei punti di svolta che possono determinare il salto di qualità del PD. Lo dico perchè una certa parte di "rappresentanti" in partenza effettivamente non incarnavano di certo ciò che un partito come il PD dovrebbe essere. Troppo vicini a linee bigotte e conservatrici, ben lontane anche dal normale sentire del cattolicesimo popolare, troppo pronti a voltare lo sguardo verso altri lidi nei momenti cruciali. Gli addii non sono mai una gioia assoluta, ma in questo caso la porta aperta per uscire permetterà il riavvicinarsi di forze riformiste e progressiste che in quella parte vedeva un freno ideologico insormontabile. Spero che queste porte permetteranno un bel ricambio d'aria. Ce n'è bisogno nel PD e nell'Italia tutta.

p.s.: ma la Binetti quando si decide a seguirlo?

lunedì, ottobre 26, 2009

Le Mie Primarie.

Le primarie sono passate. Il mio cerchio alla testa ancora no. Le ultime settimane della campagna per Ignazio Marino sono state intense, fare lo scrutatore al gazebo di Piazza del Popolo una prova di resistenza fisica e non solo. Ma questo maledetto cerchio non riesce a cancellare l'entusiasmo che è montato poco a poco, rendendo la mia scelta irrazionale di iscrivermi al PD nel luglio scorso un motivo di spinta in avanti verso una dimensione partecipativa e, soprattutto, propositiva della mia vita politica. Durante la campagna ho ascoltato molta gente delusa, sconfortata, tradita da un progetto apparentemente sfiorito prima di sbocciare, ma che irrazionalmente (disperazione?autolesionismo?) per l'ennesima volta (molti dicono "questa è l'ultima") hanno deciso di dare il loro contributo. Il più grande augurio che posso fare al Partito Democratico ,e di riflesso all'Italia, è quello di riuscire a trasformare l'irrazionalità in energia positiva. Perdere quest'occasione avrebbe conseguenze disastrose.

mercoledì, ottobre 07, 2009

Articolo 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Costituzione della Repubblica Italiana


domenica, ottobre 04, 2009

Minzolini Docet.

Ieri grande manifestazione a Piazza della Repubblica. E' stata una grande occasione di incontro, di scambio di opinioni, di ascolto di importanti testimoni della nostra realtà sociale. Non è stata una festa. E' stato un segnale per mostrare che c'è un'Italia che non è disposta a svendere la coscienza e che è pronta al contributo personale per garantire un futuro di vero pluralismo mediatico, dunque informativo, quindi culturale. Questo è stata la manifestazione. Non una conta dei contrari al governo, vista anche la presenza di giornalisti di destra. Per curiosità a casa ho visto il tg1 e, strano ma vero, hanno passato la notizia e un servizio sulla manifestazione. Per un attimo mi sono quasi chiesto se stesse cominciando a cambiare qualcosa, ma poi è arrivato Minzolini (il direttore del tg1) con la solita opera di indirizzamento governativo, con un editoriale assolutamente sconvolgente che potete vedere di seguito. La solita porcata, l'ultima frontiera del giornalismo all'amatriciana. Dopo di lui più nulla. La sentenza è scritta.

venerdì, ottobre 02, 2009

Domani in Piazza del Popolo.

Domani aderirò alla manifestazione per la libertà di stampa indetta dal sindacato dei giornalisti, dopo aver sottoscritto (con altre 450mile persone) l'appello di Cordero, Rodotà e Zagrebelsky promosso da Repubblica.it. In queste settimane ho sentito tanti pareri contrari alla manifestazione, persone che sostengono che in Italia non ci sia nessun problema legato alla libertà d'informazione. A me basta mettere a confronto le notizie che apprendo da internet con quelle propinate dai tg della tv pubblica per pensarla in maniera nettamente diversa. Ma trovo molto interessante l'articolo di Roberto Saviano pubblicato oggi da Repubblica, sul senso della libertà di stampa oggi in Italia. Date una letta cliccando qui. Sulla libertà d'informazione ci sarebbe fin troppo da dire, per cui un post sarebbe comunque insufficiente. Vi invito però ad esserci in Piazza del Popolo a Roma e nei luoghi preposti in tutte le altre città italiane e non solo. Iniziamo a riprenderci gli spazi che ci spettano. La democrazia di un paese passa per la consapevolezza del suo popolo.