mercoledì, ottobre 07, 2009

Articolo 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Costituzione della Repubblica Italiana


domenica, ottobre 04, 2009

Minzolini Docet.

Ieri grande manifestazione a Piazza della Repubblica. E' stata una grande occasione di incontro, di scambio di opinioni, di ascolto di importanti testimoni della nostra realtà sociale. Non è stata una festa. E' stato un segnale per mostrare che c'è un'Italia che non è disposta a svendere la coscienza e che è pronta al contributo personale per garantire un futuro di vero pluralismo mediatico, dunque informativo, quindi culturale. Questo è stata la manifestazione. Non una conta dei contrari al governo, vista anche la presenza di giornalisti di destra. Per curiosità a casa ho visto il tg1 e, strano ma vero, hanno passato la notizia e un servizio sulla manifestazione. Per un attimo mi sono quasi chiesto se stesse cominciando a cambiare qualcosa, ma poi è arrivato Minzolini (il direttore del tg1) con la solita opera di indirizzamento governativo, con un editoriale assolutamente sconvolgente che potete vedere di seguito. La solita porcata, l'ultima frontiera del giornalismo all'amatriciana. Dopo di lui più nulla. La sentenza è scritta.

venerdì, ottobre 02, 2009

Domani in Piazza del Popolo.

Domani aderirò alla manifestazione per la libertà di stampa indetta dal sindacato dei giornalisti, dopo aver sottoscritto (con altre 450mile persone) l'appello di Cordero, Rodotà e Zagrebelsky promosso da Repubblica.it. In queste settimane ho sentito tanti pareri contrari alla manifestazione, persone che sostengono che in Italia non ci sia nessun problema legato alla libertà d'informazione. A me basta mettere a confronto le notizie che apprendo da internet con quelle propinate dai tg della tv pubblica per pensarla in maniera nettamente diversa. Ma trovo molto interessante l'articolo di Roberto Saviano pubblicato oggi da Repubblica, sul senso della libertà di stampa oggi in Italia. Date una letta cliccando qui. Sulla libertà d'informazione ci sarebbe fin troppo da dire, per cui un post sarebbe comunque insufficiente. Vi invito però ad esserci in Piazza del Popolo a Roma e nei luoghi preposti in tutte le altre città italiane e non solo. Iniziamo a riprenderci gli spazi che ci spettano. La democrazia di un paese passa per la consapevolezza del suo popolo.

lunedì, settembre 28, 2009

Riaccensione.

Oggi ho avvertito una scossetta. In realtà è un periodo che ho ricominciato a sentire quel "friccico" che avevo perso per strada da un pezzo. Quest'Italia berlusconiana riesce a mandarti, come si dice in gergo informatico, in overflow. Troppe assurdità subite con continuità alla lunga ti snervano. Così si comincia a non arrabbiarsi neanche più e a piombare in uno stato di abulìa, di pessimismo e di attesa della fine dell'incubo. Ma dopo qualche mese di silenzio, complice anche un'irrazionale quanto benefica iscrizione al Partito Democratico (la mia prima tessere di partito), mi sono ritrovato e con me un po' di entusiasmo. E' stato bello partecipare al Congresso del partito. E' stato bello parteggiare per Marino. E' stato bello poter parlare ed essere ascoltato anche da politici di "alto grado". E' stato bello fare lo scrutatore del circolo e constatare un'atmosfera davvero democratica. E' stato bello ottenere un bel risultato. Ora ci sono le primarie e comincia un'altra storia. In ogni caso sono contento di aver riacceso il motore. Quindi credo che ripartirà anche questo blog. Siete avvertiti.