mercoledì, giugno 04, 2008

Si al Nucleare, con tanti Se e tanti Ma.

Appena si nominata la parola magica "Nucleare" dopo tanti anni, si è scatenato il puiferio. Un po' per il tema scottante, un po' per l'ignoranza collettiva, un po' per le dichiarazioni maldestre del governo. Il ministro Scajola è riuscito a trasformare un'intuizione giusta in uno scempio culturale. A mio parere è giusto ridiscutere del nucleare, ma il proclama del ministro che prevede la costruzione di nuove centrali entro 5 anni mostra una certa ignoranza e pericolosità. Quello di cui abbiamo bisogno non sono centrali nel brevissimo periodo, ma investire nella ricerca in un campo che da sempre è stato un punto di forza accademico del nostro paese. Cosa penserebbero Fermi, Majorana e Segrè oggi? E' importante rientrare pesantemente nel circuito della ricerca mondiale sul nucleare di quarta generazione, proteggendo i corsi universitari che possono fornire professionalità utili ad un futuro sviluppo del settore. Ed è soprattutto importante informare il popolo, nella massima trasparenza, per evitare i movimenti di massa pseudo-ecologisti già visti in troppe occasioni.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai pienamente ragione caro Icaro, ma purtroppo si deve far fronte ad una carenza di energia che con il passare degli anni si fa sempre più grave per il nostro paese. Ora, purtroppo, a mio avviso non possiamo "aspettare" i frutti di nuovi investimenti sulla ricerca, anche perchè non si "materializzano" immediatamente...

Anonimo ha detto...

IL NUCLEARE MAI!